«En redescendant, le cœur léger, je sifflote gaiement. Je viens de gagner le ticket pour le cap Horn, l’Amazonie… Ah ! Connaître l’enfer vert, la chaleur suffocante, les moustiques, les papillons aux ailes moirées, manger de la soupe de perroquet Ara, de la queue de caïman, avaler des larves gluantes, découvrir les mers du sud, entendre rugir le vent des quarantièmes, entendre hurler celui des cinquantièmes en doublant le cap Horn, siffler le dauphins qui dansent au clair de lune, apercevoir les glaciers qui brillent au fond des fjords ! Je veux vivre à en crever…»
JMB

venerdì 6 settembre 2013

Un barattolo di vernice arancione

Questa è una stagione propizia per dei bei doppi bici-nuoto. 

Se uno volesse godersi però al massimo qualche tramonto settembrino dovrebbe provare a fare un giro sui colli veronesi nei dintorni di Garda e poi farsi una bella nuotata nel lago proprio al calare della sera.
All'ora del tramonto capita, a volte, che il lago sia così calmo da sembrare oleoso.
Poche ore fa ero proprio su una delle strade panoramiche che dirigono a Garda. Questi sono gli eventi di nota da li a poco succedutisi e queste le impressioni che mi hanno destato.

Un barattolo di vernice arancione
Dall'alto, proprio mentre si plana da uno degli ultimi tornanti, è possibile vedere il piccolo molo e, defilata, la spiaggetta dove di solito nuoto. Stasera, in questo mite pomeriggio, sembra proprio che qualcuno abbia rovesciato un barattolo di sole sullo scaffale della collina e che ora il contenuto di quel barattolo, ovvero la più bella e fulgida varietà di vernice, che sulla confezione reca scritto: "arancione di tramonto di fine estate", stia uscendo e si stia spargendo nel lago. Dal "mio" molo guardo la sponda opposta e la luce è così intensa da farmi temere persino per l'incolumità degli abitanti di quel paesino laggiù, inondato da quel flusso di vernice che non smette di uscire. Mi sposto sulla spiaggetta. Stringo i piedi e trattengo qualche sassetto. Metto i piedi in acqua. Guardo l'orizzonte e poi mi guardo i piedi. La vernice che qualcuno ha spanto è scesa tra le strade di quel paesino lontano, ha navigato attraverso il lago e ora mi avvolge le caviglie. L'idea di oleosità che mi da il lago, unita alla colata di colore senza interruzioni del sole, mi danno proprio l'idea di dovermi tuffare in un barattolo di vernice arancione. In qualche modo, persino, ho la sensazione di poter rimanerne invischiato. Se facessi qualche passo indietro ora, mi dico, lascerei le impronte sui sassi...
Nuoto in quell'arancione.
Il nuoto, a volte, mi dico, è fantastico. Guardo il fondale del lago. Blu. Tre bracciate e poi respiro. Arancione. Blu blu blu. Arancione. Blu blu blu. Arancione. Blu blu blu. Arancione. Fino all'imbrunire.

Riprendo la bici, è li che aspetta. L'aria passa, accarezza, pettina e asciuga. La vernice cola via.
Riprendo la strada dell'andata e le gambe girano felici: frescura, tepore.
Ripasso per il tornante e ora do le spalle a quella cucina dove, in pochi minuti, la Sera ha ripulito il pavimento blu del lago e ha chiuso gli scaffali delle colline.
Si accendono le prime luci della città.

Proprio mentre completo il tornante che dicevo prima, noto con la coda dell'occhio destro una piccola goccia staccarsi dal mio casco... o dagli occhiali, o dalla mia pelle, o dai miei capelli...non lo so. Non capisco da dove si sia staccata, a dire il vero. Non so che cosa è.
Forse è una goccia di sudore. Forse è una lacrima. Forse, semplicemente, è acqua del lago. Ecco appunto, credo proprio di si.
Credo sia proprio acqua del lago. Perché, non so se è colorata da qualche Musa dell'oliveto inviata dalla Sera, che avendo trovato qualche residuo di arancione intrappolato in qualche ramo, lo ha aggiunto alla sua tavolozza e ora usa quella varietà di colore che le piace tanto per ingannare con qualche spennellata fantasiosa i reduci del pomeriggio; fatto sta che, lo giuro, sembra una goccia di vernice arancione...

Mentre ci rifletto pedalo fino a casa.

JMBReRe

Allora, nella settimana 26 Agosto-1 Settembre abbiamo prodotto:
  • Corsa: 6 Mar mattina, 10 Mar sera, 10 mer, 10 gio, 8 ven, 10 dom;
  • Bici: 50 ven, 130 sab, 60 dom;
Tutto agosto 2013 insomma conta:
  • Falesia: 2;
  • Via alp: 1;
  • Corsa: 142 km in 13 all;
  • Bici: 445 km in 8 all;
  • Nuoto 1500 m (che schifo...)
Agosto 2012 ha visto fare:
  • Corsa: 10 All: 89 km (sotto media)
  • Mtb: 4 All: 102 km;
  • Esc: 4: 6000+;
  • Falesia: 2;
  • Via lunga;
  • Nuoto 1 All...ah ah,potevo anche non metterlo...(non ho detto non farlo, ho detto non metterlo!)
Ciaooo

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