«En redescendant, le cœur léger, je sifflote gaiement. Je viens de gagner le ticket pour le cap Horn, l’Amazonie… Ah ! Connaître l’enfer vert, la chaleur suffocante, les moustiques, les papillons aux ailes moirées, manger de la soupe de perroquet Ara, de la queue de caïman, avaler des larves gluantes, découvrir les mers du sud, entendre rugir le vent des quarantièmes, entendre hurler celui des cinquantièmes en doublant le cap Horn, siffler le dauphins qui dansent au clair de lune, apercevoir les glaciers qui brillent au fond des fjords ! Je veux vivre à en crever…»
JMB

sabato 9 gennaio 2016

Auguri (+Dic 2015 +Anno 2015)

Ehehe, ecco come ogni anno il post sugli auguri per l'anno in arrivo :)
Chi legge questo blog da un po' di tempo forse si ricorda degli auguri degli anni scorsi.
Quest'anno sarò meno prolisso e più rapido, perché mi viene in mente solo una cosa che posso ricordare al mio futuro alterego che avrà la fortuna di vivere questo 2016:

Ecco qui quindi:

"Ti ricordi la tua scuola elementare? Dai, non ti puoi scordare. Prendevi l'autobus giallo con l'amico Luca, che abitava in fondo alla strada, nella casa con la corte e l'albero. Ricordi la classe? Le finestre, i corridoi polverosi, la campanella?
Ma poi ecco, c'erano le cartine geografiche: da una faccia erano tutte colorate nei modi più strani, ed erano quelle "politiche". Dall'altra faccia erano quelle "fisiche", con disegnate le pianure verdi e le montagne marroni. Queste ultime erano le tue preferite: senza confini, ne limiti. Te le facevano ricalcare come compito per casa, e allora usavi la carta da forno semitrasparente e ci disegnavi con le matite colorate. Verde, verdino, verdone, marrone, marroncino. Avevi quel quaderno con il lupo in copertina.
A volte leggevi sulle cartine nomi mitici, di posti dispersi, lontani, lontanissimi. Gli Urali, ecco. Leggevi degli Urali, al confine dell'Europa. Ecco, la maestra che diceva: "gli Urali sono una catena montuosa Russa che segna il confine dell'Europa". E tu a bocca aperta: "OOOoooooo, chissà cosa c'è la...". Poi la maestra che parlava delle Americhe, del nuovo mondo, dei viaggi trans-oceanici e degli Stati Uniti e del Canada: "Una delle catene montuose dell'America del Nord è quella delle montagne rocciose...". E se ti interrogava dovevi dire almeno quella, come se ci fosse solo quella. "In America del Nord ci sono le Montagne Rocciose, che si estendono dal sud degli Stati Uniti fino anche all'Alaska, e passano per il Canada".
"Ma i fiumi canadesi li ricordi?". "Allora c'è il san Lorenzo...", mordicchiando il labbro e ricordando i nomi mitici dei luoghi geografici.
Ma quei luoghi non li avevi sentiti a lezione, li avevi impressi nella mente e sul cuore quando li leggevi distratto e disattento proprio quando la lezione non ti interessava.
Si! Le Montagne Rocciose. Inarrivabili. Aldilà del mondo, fuori dallo spazio concessomi. Come una stella lontana, un amore irrealizzabile con la bambina più bella della classe. Là, tutto a sinistra, dal "sud degli Stati Uniti e poi su fino all'Alaska". "Territori del Nord". "Yukon". Nella bocca e nelle orecchie i racconti di Jack London, le prime letture e quel poco che si riusciva a capire di Buck, dell'aurora boreale e del freddo artico. Poi i mitici 66 gradi Nord. Si! I territori del Nord. "Baia di Hudson", "Terranova", "Labrador": guardavi i cani dei tuoi vicini e ripensavi alle corse folli dei loro antenati con la neve fino alla bocca. Gli spasmi delle prede senza scampo. Ululati e richiami del mondo primitivo di profili di lupo stagliati contro lune piene.
Le Montagne Rocciose, si, che quando le ricalcavi prendevi in mano la matita ocra e poi la marrone. E via, in viaggio per la TransCanada Highway. In modo impossibile te, fantasioso ragazzo di campagna diventavi l'Aladino dei territori nordici e quella matita era il tuo tappeto volante che ti portava dall'altra parte del mondo.
Le Montagne Rocciose, si! Dove abita il Grizzly, l'Alce, il cervo, il lupo. Dove la neve arriva presto e se ne va tardi. Si, negli spazi di verde immensi.
Beh, ecco, ricordati una cosa: tu nel 2015 le Montagne Rocciose le hai viste, sono là. A portata di carta di credito caricata con 800€. Le hai percorse, come una matita marrone su di un foglio di carta da forno. Altri nomi ti sono riecheggiati nella testa e nel cuore, alcuni si sono aggiunti, altri sostituiti, altri dimenticati.
Non tutte le montagne sono fatte di rocce. Andare in montagna non è solo la cima, la vetta, la lotta con l'alpe, i tempi di salita, i gradi. Le montagne sono fatte di desideri, di sogni, di nomi mitici, di ricordi, che magari non giungono ai gesti e rimangono effusi. Andare per monti è percorrere se stessi, assieme a quella mano di bambino che ricalcava forme strane di montagne irraggiungibili, assieme al suo desiderio di piacere alla bambina più bella della classe, assieme al suo labbro mordicchiato durante le interrogazioni, assieme a Jack London, a Buck. Assieme a quel lupo che ululava forte alle prede, che sarebbe stata presto l'ora del loro ultimo spasmo, o sarebbe stata la sua. Quell'ululato partiva dalla copertina del tuo quaderno e riverberava per sentieri misteriosi attraverso ricordi di mute di cani da slitta e di battute di caccia al chiaro di luna.
Ah! Percorrere i sentieri del lupo, nella direzione in cui migrano le anatre selvatiche! Ammirare il tramonto delle stelle sopra la testa, mentre il cielo diventa turchino e poi blu oltremare. Aspettare la stella cadente prima di andare a dormire, a riposare. Avere così tanta frenesia ed eccitazione da non riuscire a restare sdraiato nella tenda. Sforzarsi di riposare e dormire solamente per convenienza, per rilassare gli stanchi muscoli e per arrivare il prima possibile a quel momento mattutino in cui  con energie rinnovate sarà possibile dare sfogo a quell'esubero di voglia di vivere che si sente dentro. Voglio vivere fino a morirne"


Moraine Lake, Alberta, Canada

JMBReRe

Allora, per quel che mi è dato di sapere e narrare ho fatto le seguenti cose a dicembre:

Settimana 7-13 Dic

  • Bici: 40 lun, 50 sab;
  • Corsa: 5 mar, 5 gio;
  • Boulder: mer, ven;
  • Arrampicata alpino: lun, dom;
Settimana 14-20 Dic
  • Corsa: 6 lun, 5 mer, 5 gio, 9 sab, 5 dom;
  • Boulder: mar, ven;
  • Bici: 40 sab;
Settimana 21-27 Dic:
  • Boulder mar;
  • Corsa: 5 gio;
Settimana 28Dic-03gen
  • Boulder: lun, mar;
In totale perciò dicembre 2015 conta:
  • Corsa: 11 all, 60 km!!!! Incredibile visto il periodo :(
  • Bulder: 9 all;
  • Arr Alp: 2 vie (Piccolo Dain e Tognazza)
  • Bici: 3 all, 130;
  • Trail: 400 D+ (Grazie Mara :) )
 Ci rendiamo conto di essere sotto lo standard, ma questo dicembre ci inorgoglisce rispetto a quello fatto in tutto il 2015. Quest'anno non  mi mancherà molto. 

Vediamo un po' il confronto con lo storico:

Dicembre 2014 conta:
  • Corsa: 125 km, 12 sessioni;     :-/
  • Bici: 60 km, 2 sessioni             :-(
  • Scialp: 4, 2800 up                    :-/
  • Nuoto: 10 all;                           :-)
  • Secco: 7 all                               :-/
Dicembre 2013 contò:
  • Corsa: 20 all, 232 km ?? 
  • Via alp: 2; 
  • Secco: 7 all; 
  • Nuoto 7 all; 
Dicembre 2012 contò:
  • Corsa: 20 all: 214 km; 
  • Mtb: 1 all, 40 km; 
  • Scialp: 2: 1000 e 1100 D+; 
  • Secco: 1; (che merda!) 
Dicembre 2011 contò:
  • Corsa: 15 (148 km)
  • Bici: 3 (140 km ah ah! Una barzelletta...che pena :-/ )
  • Trave: 10 (Parole dell'esperto Trip: "O la fai male, o appena vedi la trave ti vien da vomitare ormai..." ehm...un po' tutte e due...forse meglio cambiare e mettere mooolto più tappetino ed esercizi a corpo libero e/o pesi?)
  • Outsiders: Mtb (2), Arrampicata falesia 1, Trekking 1
Ora arriva la rendicontazione di tutto l'anno 2015 e sono un po' in crisi. Ma va bene, affrontiamola.
Ecco cosa dicevo un anno fa:

"[A proposito del 2014] Allora il primo numero che mi balza all'occhio è il totale dei 425 allenamenti...quindi sono contento perché abbiamo passato il limite di 365, il che mi pare positivo. Quest'anno vorrei introdurre il numero dei giorni di riposo anche e differenziare la corsa su strada dalla corsa in montagna.
Allora nella corsa NON abbiamo superato i 2000 annuali. Secondo me è complice l'infiammazione al ginocchio dx che ci ha tenuti fermi nei primi mesi dell'anno. Neanche in bici superati i 5000 annuali che rimangono difficili. Per quanto riguarda la partecipazione alle manifestazioni diciamo 70.3 di Jona SI, IM di Zurigo SI, maratona di Vienna NO (abbiamo corso Verona, instead). Gli obiettivi alpinistici sono stati cannati tutti. Le 3 nord (Marmolada, Presanella, GranParadiso), rimangono nel cassetto dei desideri.

"Sperate sempre in ciò che aspettate, ma non aspettate mai ciò in cui sperate.
Credete solo in ciò che vi convince, ma lasciatevi convincere solo da ciò in cui credete."
(Paul Preuss)

Buon 2105

E' sempre un piacere rileggere nelle mie stesse parole entusiasmo e voglia di fare. Sebbene non sia facile ora per me ripetermi non voglio lasciare il mio futuro alter ego senza una parola di conforto e di incoraggiamento. Il 2015 ha avuto uno stop totale dalla corsa e questo ci ha tolto gran parte dei km e anche, lo ammetto, della voglia di allenarmi. La corsa è sempre stata l'attività base dell'evoluzione mia come sportivo e ritrovarmi senza è stato uno shock. Ora però so anche come affrontare periodi di down e di astinenza di attività. Riguardo con piacere i diari passati e ricordo come riuscivo a tenere i 12 allenamenti a settimana mangiando tonno e fagioli e andando come un missile da un posto di allenamento all'altro. Nella mia testa so bene che quando il fisico sarà di nuovo pronto me lo farà sapere e comincerò la rincorsa per un sogno nuovo, diverso, migliore.

Ecco qui il 2015 che va in archivio con

NUOTO
Sessioni: 22
SECCO-PESI
Allenamenti: 112
BICI-CORSA
Sessioni: 11
Km: 570
ARRAMPICATA
Uscite falesia: 3
Uscite vie alp: 3
Boulder: 54;
ESC-ALP
Gite: 12
Dislivello attivo: 9600+
SkiRoll
Gite: 4
Dislivello attivo: 4000
CORSA
Sessioni: 30
Km: 165 circa
TRAIL
Sessioni: 10
km: na
D: 6800

Quindi il totale degli allenamenti è di 261, che comunque, per carità, van bene ... . . .. .
Non ci potevamo aspettare di più. Ma ... non sarò certo io a lamentarmi, dopo aver visto l'ovest americano... le montagne rocciose....

JMBReRe




giovedì 10 dicembre 2015

Aggiornamento diario (settembre 15, ottobre 15, novembre 15)

Non è che ci sia tanto da dire...il diario è poco aggiornato perché poco c'è da aggiornare.
Ma vediamo comunque ciò che è stato fatto negli ultimi tempi...nessuna nota positiva.

Settimana 21-27 Sett
  • Corsa: lun, mar, gio;
  • Bici: 90 sab;
  • Falesia: Dom
  • Boulder: mer, ven;
Settimana 28 sett-04 ott
  • Boulder: lun, mar, ven;
  • Corsa: Gio, dom;
  • Bici: 60k dom;
Settimana 5-11 ott
  • Corsa: lun, ven;
  • Boulder: Mar, gio;
  • Bici: 40k sab;
  • Trail 1000D+ dom;
Settimana 12-18 ott
  • Corsa: lun;
  • Trail: 500 d+ dom;
  • Falesia: Sab;
  • Bulder: mar, gio, ven;
Settimana 19-25 ott:
  • Corsa: lun, gio;
  • Trail: 500d+ sab;
  • Arr alpinismo: dom;
Settimana 26 ott-01 nov
  • Boulder: lun, mar, gio;
  • Trail: 400d+ sab, 1000d+ dom;
Settimana 02-08 nov
  • Boulder: lun, mer;
  • Trail: 400d+ sab, 1000d+ dom;
Settimana 9-15 nov
  • Bici: 40k dom;
Settimana 16-22 nov
  •  Boulder: lun, mar, ven;
  • Corsa: gio, sab, dom;
Settimana 23-29 nov
Niente di niente :-(

Settimana 30nov-06 dic
  • Corsa: lun, mar, mer, sab;
  • Trail: 400d+ dom;
  • Bici: 60k gio, 40k ven;
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Settembre 2015
  • Secco: 3 all;
  • Boulder: 12 all;
  • Corsa: 3 all;
  • Bici: 90k;
  • Falesia: 1 uscita;
Settembre 2014
  • Corsa: 20 sessioni, 217 km;  :-)  va bene, ci sta per la maratona di ottobre....
  • Esc: 3 uscite in tot: 2800 mdsl   :-/ no comment
  • Bici: 1 da 60;      :-(   (che schifo)
Settembre 2013
  • Corsa: 17 All, 208 km; 
  • Bici: 10 All, 471 km; 
  • Nuoto: 3 allenamenti (che schifo...però non ho contato le nuotate in acque libere in effetti...); 
Settembre 2012
  • Corsa: 15 All; 178 km; 
  • Bici: 8 All; 280 km; 
  • Mtb: 1 All; 16 km; 
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Ottobre 2015:
  • Trail: 4 all, 2400 d+;
  • Corsa: 7 all;
  • Boulder: 8 all;
  • Bici: 2 all, 100k;
  • Falesia 1
  • Alpino 1
Ottobre 2014:
  • Esc: 500 D+...va beh...          :-(
  • Corsa: 11 all, tot: 134 km;    :-/
  • Bici: 4 all; 220 km;               :-/
  • Secco: 5;                               :-/
  • Nuoto: 11;                            :-)
Ottobre 2013:
  • Corsa: 18 all, 268 km;
  • Bici: 5 all: 290 km;
  • Nuoto: 9 all;
  • Secco: 5 all;
  • Mtb: 1 da 50...
Ottobre 2012:
  • Corsa: 16 All, 245 km ... ehm... ok....; 
  • Bici: 8 All, 427 km; 
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Novembre 2015:
  • Boulder: 5 all;
  • Trail: 3 all, 2400d+;
  • Bici: 40k;
  • Corsa: 5 all;
Novembre 2014 conta:
  • Corsa: 13 all, 130 km;  :-)
  • Bici: 6 all, 245 km;       :-/
  • Nuoto: 8 all;                  :-/
  • Secco: 11 all;                 :-)
Novembre 2013 
  • Corsa: 161 km per 14 all;
  • Bici: 130 km in 3 sedute;
  • Nuoto: 7 all;
  • Secco: 8 all;
  • Scialp: 2 1000 e 600 D+;
  • Esc: 1 da 500 D+ easy;
Novembre 2012
  • Corsa: 12 All, 146 km :-\ 
  • Bici corsa: 1 da 25 :-(
  • Secco-Pesi: 8 all ;-P
Novembre 2011:
  • Corsa: 13 tot 115 km;
  • Mtb: 5 tot 120 circa....molto circa;
  • Bici da corsa: 1...cosa???? :-0 che schifo...
  • Nuoto: 1...cosa???? :-0 che schifo...
  • Trave: 6, ok...
  • Arrampicata: 2, ok...
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JMBReRe il misero

domenica 15 novembre 2015

Magia dei cervi

Secondo me, si trattò di una strana forma di magia. La magia dei boschi umidi al crepuscolo. Si trattò di verde smeraldo e di profumo di terra bagnata.
Si trattò di righe di sudore su pelle polverosa.
Odocoileus Hemionus Californicus femmina, orecchie da mulo, punta della coda nera. Un manto dal colore spennellato per le sfumature più gentili e armoniose che si possano apprezzare. Un pelo alla volta per portare un flusso di umore. Il petto allargato e chiaro. Un ventre incavato, che la natura non fa ingrassare. Un torace sporgente, ma perfettamente proporzionato. Tra manto e muscoli una rete di vene. Al garrese, ciuffi di pelo potevano sembrare cavalli e pensieri in corsa per radure desolate.
Occhi prominenti e brillanti avevano già capito tutto quel che avevo addosso.
La testa si allargava alla fronte e poi stringeva e poi si allargava di nuovo alle narici sottili, che sembravano delicate quanto delle palpebre.
In tutta la sua figura, un'espressione di forza e tenerezza. E la solenne immobilità di un morto.
Me la ritrovai a pochi passi e la guardai per un periodo indefinito.
Sembrò come se il bosco intero si fosse incurvato su se stesso riducendo ad un cerchio tutta la sua intera vita. Spazio e tempo si strinsero, il battito e il respiro della natura rallentarono fino a fermarsi.
Sentivo chiaramente con tutto me stesso lo scorrere del sangue nel mio cuore. Atri e ventricoli. E una pulsazione che faceva da se. E poi via a risucchiare nei polmoni l'aria della sera. E poi giù di nuovo per gambe mani e braccia fino all'ultimo capillare avido d'ossigeno. Quasi potessi sentire la viscosità di quella linfa e potessi apprezzarne il suo flusso vitale. Mi accorsero invadendomi e avvolgendomi e infine conquistandomi, quella voglia infinita di mordere e muoversi, quel timore, quell'allegria, e quella strana voglia di una corsa selvaggia.
Non ero mai stato così lontano dal volere un momento intellettuale. Le mie parole finirono nel fiume. Restai immobile, né morto né vivo, in bilico a guardarla. Ogni ragionamento sarebbe stato superfluo e la logica mi sembrò talmente nulla e talmente tutto allo stesso istante, che la tensione di queste due forze opposte mi fece paura. Sicché l'equilibrio può essere ottenuto per infinite combinazioni di azioni contrapposte, ecco che la tensione generata dal momento presente mi faceva crescere all'interno un turbamento e un'inquietudine pesante. Stavo pensando col cuore.  
Appoggiai la mia mano sul tasto di accensione della mia telecamera. Vidi il dorso della mia mano e la pelle bruciata dal sole californiano. Vidi alcuni peli scorticati e le chiazze bianche come lacrime delle cicatrici da arrampicata in fessura.
"No, non farlo. Se tu vuoi scrivere."- Disse. -"A che ti serve farmi una fotografia e poi condividerla? Se proprio volevi condividerla con qualcun non saresti qui da solo. Ma se è la crescita che sei venuto a cercare, un punto di vista diverso per il mondo e per te stesso, allora resta qui con me, ma resta in silenzio. Se è stato un tuo ragionamento che ti ha portato fin qui e se è per questi posti che attendi la dimostrazione che una vita più alta è possibile, allora non farlo. Avrai la tua redenzione per questi boschi. Per fatica e contemplazione e riflessione. Con calma e ritmi naturali. Come nasce e cresce e muore un albero. Che tutti guardano un albero, piuttosto che pensare al seme morto. Non c'è albero senza seme. Avrai assorbito da te questo momento e lo racconterai come meglio saprai fare. E allora trasparirà chiarissimo. E se non lo farà, allora giudicare la sua pochezza, la sua scarsa portata o l'inefficacia, sarà comunque un affare non tuo ma di chi leggerà il tuo racconto. Tu sarai nel frattempo da altre parti, a fare delle altre cose, a vivere esperienze diverse. "
Ma l'obiettivo della camera si era già svolto e stava tornado alla posizione prima dell'ultimo spegnimeto. L'obiettivo era rimasto alla foto precedente: un gruppo di uccelli che volavano alti nel cielo. Gli ingranaggi e il motorino elettrico ruppero un stato di quiete con un ronzio. Lei mosse i suoi occhi sporgenti, li ritrasse e li spense. Poi mosse il suo fare e il suo essere fuori dal cerchio di luce che l'aveva avvolta e sparì nel verde ombroso. Non maledissi affatto il mio sbadato e ingenuo movimeto di dito che aveva spento l'incanto. Sarebbe finito comunque, che gli equilibri sono veramente rari e fragili; che poi la bellezza è tanto effimera e il suo cucuzzolo talmente scivoloso che starvi in cima è ambizione assurda.
Gli insetti che si erano fermati ripresero il volo. Altri ripresero a mordicchiare le parti morbide ammorbidite di saliva delle punte affilate dei fili d'erba illuminati su cui avevano trovato pace. Il vento riprese a soffiare, le foglie ripresero a muoversi. Poi ricominciarono i rumori e poi ricominciarono i profumi. L'aria che si tingeva d'oro riprese a muoversi. Il tramonto riprese a rosseggiare con tutto se stesso. Sembrò stessero tramontando duecento soli. La foresta riprese a respirare e a muovere la polvere di terra e pollini, facendola entrare e uscire dai suoi polmoni verdi. Sentii l'aria passare tra i tronchi e mi arrivarono lontani rumori di acqua intrappolata tra sassi di fiumiciattoli. Mi tornò la sete. Il ricordo della sete. Mi giunse di nuovo il profumo di terra bagnata e rugiadosa. Ripresi a pensare, mi tornarono le parole e la capacità di distinzione delle mie sensazioni. I sensi funzionarono di nuovo in modo separato. Il cuore della foresta cominciò a pulsare di nuovo. Ed io, che ero cellula nel suo sangue e ne facevo parte, dovevo riprendere come tutti il mio sentiero.

Di questo e di quello riempio le mie giornate più belle.

JMBReRe

mercoledì 21 ottobre 2015

Certe volte

Certe volte, certe notti, su certi sentieri, durante certi allenamenti, accendere la frontale è un insulto alla luna.
Non vorrei mai...

JMBReRe

sabato 26 settembre 2015

Luglio e agosto 2015

Che mi sono anche dimenticato di aggiornare il diario:

Settimana 27 luglio - 02 Agosto
  • Secco: Mar;
  • Boulder: Mer, Gio;
  • Nuoto: Gio;
Ora accorpo le tre settimane 03-09 e 10-16 e 17-23 perché ero a girovagare per i fatti miei... magari se riesco butto giù qualche tracciato.
  • Boulder: 3 all (Bishop);
  • Esc: 7 gg (Yosemite);
  • Corsa: 3 all, 15k (saltuario);
  • Secco: 1;
Settimana 24-30 Agosto:
  • Secco: 5 all mar mer sabx2 dom;
  • Boulder: 2 gio ven;
Settimana 31 Agosto - 06 Sett:
  • Secco: 2 all lun mar;
  • Boulder: 2 All gio ven;
Settimana 07-13 sett:
  • Secco: sab dom;
  • Boulder: Mer, Gio, Ven;
Settimana 14-20 Settembre:
  • Boulder: mar, mer, gio;
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Con questo, luglio 2015 conta:
  • Secco: 7 All;       :-/
  • Boulder: 13 All;  :-)
  • Arr: 1;                  :-(
  • Nuoto: 2;             :-(
Vediamo gli anni passati cosa avevamo prodotto.
2014
  • Corsa: 12 all, 143 km;                           :-)
  • Bici: 6 all, 425 km;                                :-)
  • Nuoto: 9 all;                                          :-)
  • Escursione: 1 da 400-500 d+ forse;       :-(
2013
  • Corsa: 14 All, 173 km;
  • Bici: 9 All, 415 km;
  • Falesia 1 uscita :-(
  • Nuoto: 5 all, 5000 mt... che schifo
Luglio 2012 avevamo fatto:
  • Corsa: 11 All, 123 km;
  • Bici da corsa: 9 All, 350 km;
  • Mtb: 2 All, 70 km;
  • Via di Roccia 1;
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Ora Agosto 2015

  • Esc: 7gg trekking;
  • Secco: 7 all;
  • Boulder: 4 uscite;
Agosto è sempre un mese un po' così. Di solito si viaggia quindi è difficile chiamare allenamento ciò che si fa. Infatti anche l'anno scorso dicevo:
"Allora agosto è sempre un mese un po strano. Diciamo che è sempre un po' un casino fare il conto di agosto...proviamoci...quindi approssimativamente agosto 2014 consta di":
  • Corsa: 12 uscite (8000 d+ più o meno) :-)
  • Bici: 50 km :-(
  • Mtb: 2x140 km :-(
  • Via di roccia :-( 
  • Falesia 1 volta che schifo :-(
  • Escursioni: svariate...mettiamo in tot 6 x 6000.... so di essere conservativo...
Agosto degli anni passati??
Tutto agosto 2013 insomma conta:
  • Falesia: 2;
  • Via alp: 1;
  • Corsa: 142 km in 13 all;
  • Bici: 445 km in 8 all;
  • Nuoto 1500 m (che schifo...)
Agosto 2012 ha visto fare:
  • Corsa: 10 All: 89 km (sotto media)
  • Mtb: 4 All: 102 km;
  • Esc: 4: 6000+;
  • Falesia: 2;
  • Via lunga;
  • Nuoto 1 All...ah ah,potevo anche non metterlo...(non ho detto non farlo, ho detto non metterlo!)
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Ok, finalmente, diario aggiornato! Che fatica!

JMBReRe

"In un mondo di pesci strani" o "Un paio di scarpe, un sentiero e un sogno di un viaggio in America"

La scuola dei pesci non è per nulla così semplice come molti credono. Alla scuola dei pesci i professori si dimenticano spesso quello che spiegano e gli alunni dimenticano ciò che studiano. Il fatto che i pesci non abbiano pensato ad un modo per scrivere per ricordarsi le cose mi fa pensare che di scrivere le cose per ricordarsele non ne hanno bisogno. Forse l'hanno fatto ma forse si sono dimenticati di averlo fatto. A che scopo imparare a scrivere se poi ci si dimentica come si fa a leggere?
Gli alunni si dimenticano spesso di andare a lezione e quando accade prendono delle note cattive,
ma poi il professore si dimentica chi fosse chi non c'era, e chi fosse chi c'era. Ma il dimenticamento progressivo, ciò che rende magica la mente dei pesci strani, mangia tutto ciò che precede il momento presente. Parlare è l'unico modo di srotolare il passato all'indietro dal momento presente. L'unico metodo per fermare il mangiaricordi e di salvare la sua mente e se stesso. Il disastro completo sarebbe dimenticare tutto e far avanzare l'oblio fino al momento presente. Capita a volte di dimenticarsi di se stesso medesimo.
La scuola dei pesci è un po' strana, io lo so, ve lo dico, una volta ci sono stato...
Ricordo, c'era una vasca piena d'acqua blu. Un vetro immenso e una scuola dei pesci.
Quella volta non c'erano mica tanti studenti a lezione (forse si erano dimenticati di andare). Il professore attaccò a parlare e a parlare, veramente senza sosta. [Per rendere bene quanto era borioso il suo monologo lo riporto così, senza andare mai a capo]. Ma il discorso era così lungo che il professore verso la fine cominciava già a dimenticare ciò che aveva detto all'inizio. Attaccò col suo blabla: -"Se qualcuno accettasse le premesse e decidesse di condiscendere ai processi logici facendomi un favore senza sentirsi imbarazzato, potrebbe capire il mio concetto di società moderna: i suoi tratti, le sue forze risultanti, i comportamenti conformi, le stesse idee convenzionali (convenienti). Tutto quello che da parte mia può essere detto e non detto a riguardo era in principio impossibile da presentare, poi qualcosa mi ha spinto a pensare che fosse almeno presentabile. Orbene alcune cose sono da chiarire: i miei concetti di romanticismo e poi esotismo, il mio concetto di illuminismo (di ragione, di mente o letteratura illuminata). Parto al rovescio. Io parlo di illuminista ogni processo in cui esercizi di logica applicata vengono svolti nel pensiero astratto per sbobinarlo (dipanare i fili) e giungere a conclusioni sensate. L'illuminismo usa e promuove l'uso della lente razionale, oggettiva, scientifica, per la descrizione di qualsiasi questione, e protrae l'utilizzo delle sequenze e delle forme logiche anche fino alle estreme conclusioni del ragionamento: ovvero la dichiarazione di incomprensibilita'. Questo, generando autocritica per il metodo adottato, ma riducendo le scelte per le elaborazioni successive e quindi aumentando la conoscenza. Ogni processo romantico dal canto suo, in punti arbitrari durante il processo di logico (anche all'inizio), decide di adottare la procedura dell'abbandono della lente ed e' cosi' che l'inesplorato e l'indiscusso trova vie totalmente nuove, soggettive, con sfumature indescrivibili da processi logici razionali, ma tuttavia alle estreme conseguenze di irrisolvibilita' ci si giunge!, e sono sempre vortici voluttuosi in cui il pensiero si annida e genera nuove idee, e compiacimento per se stesso, dimenticando la conclusione e inebetendosi, crogiolandosi beato nel calore della sensazione di poter avere la capacita' di arrivare a celebrare la vita inseguendo il tentativo di descrivere cio' che e' bello, infferrabile, effimero; ovvero cio' che ci guida. L'attrattiva verso uno stile piuttosto che l'altro, di un processo piuttosto che l'altro, di una via, di un indirizzo, non preclude la simultaneita' nei ragionamenti e neanche esclusione. La preferenza di un'idea rispetto ad un'altra e' del tutto personale e basata sulle nostre preferenze, attitudini. Nel processo di estrinsecazione del razionabile va da se che l'illuminista vede nel romantico una via semplice per poter tagliare corto e smettere di usare la ragione (che richiede conoscenza scientifica e nozionistica) per quindi appoggiarsi a sensazioni personali piu' facili da estrapolare perche' sempre relative e mai assolute, svolgendo tutti gli sforzi ad un esercizio di stile, ad un'irrorazione eccessiva dell'immaginazione, con conclusioni inapplicabili al mondo reale: l'aria illuminista non ha profumo e snobba chi sniffa l'aria ordunque. Va da se che il romantico vede nell'illuminista colui che sceglie di tagliare corto perche' incapace di introspezione e che perde la possibilita' di esplorare la condizione piu' profonda del genere umano perche' ogni suo processo logico di elaborazione e' vincolato, come detto, alle sue nozioni, che non sono mai totali ma in progressivo aumento con il progresso dell'umanita' in genere e con l'evoluzione della societa' (invero, la ricerca e' guidata dalle esigenze della societa'). Perciò propone soluzioni e conclusioni inarrivabili a livello logico-razionale che mostrano profondita' recondite e che imbalsamano l'aria in cui ruotano i pensieri. L'esotista e' una sottospecie di romantico....blablabla"-

Non potevo credere a quello che stavo ascoltando [a parte che era noiosissimo]. A quanto pare i pesci hanno molti pensieri che sono anche i nostri! Tolsi lo sguardo dall'acqua della vasca in cui c'era l'acqua blu della scuola dei pesci strani. Poi misi a fuoco la superficie vetrosa e poi misi a fuoco il riflesso della mia immagine. Nel vedermi riflessi su quanto segue: -"il moto dell'animo che privilegia la sfera mentale dell'esotista e' una specie di deriva: un incessante tendere all'altra riva che e' alimentato dal fervido apprezzamento -solitamente spirituale, sempre idealizzato (percio' effuso), a volte inconfessato (percio' torbido)-per qualcosa di non posseduto ma infinitamente desiderabile, come una vita piu' appassionata, che resta magico solamente nella sua assenza e che quindi esercita attrattiva solamente se rimane elusivo. Pensieri positivi di questo atteggiamento che porta ad affezionarsi al diverso, sono accompagnati da pensieri paralleli negativi che provocano un graduale disprezzo per la propria condizione, che viene svilita pessimisticamente e che e' criticata come troppo convenzionale. L'esotista per definizione e' percio' colui che non si sente appagato quando ottiene cio' che brama, ma colui che idoleggia perennemente cio' che non ha. Le convenzioni di cui si autodota l'esotista, in termini di gesti e gusti, sono fondamentalmente e irrimediabilmente periture, ne consegue che la felicita' e' dolce, effusa o torbida, malinconica, nostalgica: piena della poesia della distanza. Se accade che l'esotista ottiene cio' che vuole non passera' molto tempo prima di trovarsi scontento, e non perderebbe tempo per etichettare la sua nuova condizione come banale, corrotta, convenzionale o, semplicemente, demode'. Se l'esotista si trovasse felice nell'ottenere cio' che ha voluto, smetterebbe di essere esotista per definizione sicche', come detto, il moto del suo animo e' associato al insoddisfacimento della condizione di vita agognata. L'esotismo e' del tutto innato nella natura e nel genere umano e infatti, se ci si pensa, puo' essere associato all'idea di curiosita' mai estinta che ci spinge a indagare il mondo che ci circonda, ma secondo me l'associazione e' addirittura piu' innata e incontrollata. Se cogliamo il fiore che tanto ci piace, questo avra' smesso all'istante di
emanare la magia che ci ha spinto a coglierlo. L'amore per la natura e' fondamentalmente realizzato solamente nella contemplazione, e non prevede appropriazione. Il fiore e' solo uno degli esempi citabili, ma possiamo pensare anche all'orizzonte, semplicemente, o all'arcobaleno, al tramonto. Sono tutte cose che per definizione sono inafferrabili, perche' irraggiungibili per definizione. L'orizzonte e' un punto che possiamo guardare, ma a cui non possiamo andare. La nostra attrazione e' diretta per natura verso il bello, talvolta il selvaggio, l'inafferrabile, l'effimero ma, sfortunatamente, la societa' moderna non se ne fa niente di cio' di cui non ci si puo' appropriare, perche' non puo' essere venduto. Va da se che concorrono due differenti filoni concettuali (e non materiali) a sostegno del consumismo interessato e della liberta' fatta di vuoto tipica della nostra societa' sviluppata e moderna:
il primo e' che nella definizione di qualita' della vita si ha un punto in cui si dichiara esplicitamente che la qualita' della vita percepita e' legata a quanto ci si sente all'altezza degli individui che ci circondano;  il secondo filone e' una progressiva scarsita' di definizione dell'individuo che necessita quindi di uno specchio che gli rimandi un'immagine di sé in cui riconoscersi. E' stato accertato che gli individui tendono a confrontarsi meno con coloro i quali hanno opinioni e abilita' e possibilita' divergenti, che li possono mettere in discussione soprattutto quando il proprio sé è così labile. "-

Non potevo credere a quello che stavo pensando. E quando il tutto si fece troppo complicato non riuscii più a trattenere l'attenzione sull'immagine riflessa. Così guardai più a fondo e finii per entrarmi dentro e mi sussurrai: -"Sai, nel secolo della televisione si preferisce rinunciare al confronto adagiandosi sul credere di dover desiderare ciò che i media ci fanno pensare di dover desiderare, o a ciò che pensiamo di doverci dotare. Questo e' ben noto!, basta guardare ai personaggi della pubblicita': non sono personaggi reali ma corrispondono a cio' che noi vorremmo essere (nella media ovviamente). Questo e' vero perlomeno per i media e per le indagini di mercato che, a giudicare dal livello raggiunto devo dire che possono essere accuratissime, visto che le aziende delle vendite si dotano di psicologi e sociologi in grado di analizzare e ricreare l'idea del mondo in cui vorremmo vivere. Percio' ecco creato quello che noi vorremmo essere e, a volte, a nostra insaputa. Va da se che un individuo che è ancora alla ricerca di se stesso allora e' facile che tenda a confrontarsi con i personaggi televisivi (NB: per il punto 1) e quindi desiderare cio' che manca per sentirsi alla loro altezza (NB: in base al punto 2). Se l'esotismo di cui siamo afflitti gia' di natura e' volto verso qualcosa di materiale, allora non smettiamo mai di comprare cio' che pensiamo ci serva (orbene, quello che ci hanno indotto a pensare che ci serva) per raggiungere la nostra presunta riva felice. Ma è quindi evidente che, e qui chiudo il mio ragionamento, visto che non paghiamo mai col denaro ma col il nostro tempo speso per guadagnarlo, buttiamo via un sacco di tempo per cose che non ci servono, o che ci dimentichiamo a cosa servono, o che non ci danno quello di cui realmente avremmo bisogno, o che addirittura sono quello che gli altri ci inducono a pensare ci debba servire. E quindi tra milioni di esotisti materiali, senza mai essere felici perche' sempre in debito di felicità, pensiamo di pagare domani morendo insolventi oggi."-

Mi sono svegliato e mi sono detto: -"non la farei così tragica"-.
Ero in un letto in un ostello di San Diego....c'era caldo e un ventilatore cigolava appeso al soffitto. L'aria polverosa era illuminata a strisce dal sole attraverso le finestre socchiuse.

Io vi dico....
Se ci volete provare a capirmi fate così:

Nel dormiveglia mischiate l'idea di un paio di scarpe nuove con la vostra idea di tramonto assoluto. Poi prendete la distanza nella vostra mente che c'è tra voi e l'ultimo vostro segreto. Riempitela di perché e poi di poiché. Poi odore di resina e cortecce ruvide. Suoni: il picchio sull'albero, tamburi del mondo primitivo, lo scroscio dell'acqua che sciacqua la pelliccia di un cervo che esce fradicio da un lago che non esiste. Lo so, senza che ve lo abbia detto ci avete aggiunto qualche albero. Perché ogni lago che non esiste, esige alberi. Esige blu e verde. Forse anche bianco: il bianco di una nuvola che passa.

Se lo dovreste scrivere sarebbe immagini pallide, immagini fosche, immagini indefinite. Sarebbe atmosfera onirica. Forse scrivereste di un viaggio nel nuovo mondo. La penna andrebbe da sola, ma vi dico, non lo fate. Perché per scrivere vi dovreste svegliare. Non tornate indietro per scrivere di una luna pallida che avete visto quando non c'eravate. Seguite i suoni e addormentatevi che qualcosa di più bello vi aspetta.

Sognerete un sentiero. Poi ci aggiungerete un bosco, o una pietraia o una duna di sabbia, e quel sentiero diventerà una traccia nell'erba o orme nella sabbia, senza che io ve lo dica perché tanto fate sempre come vi pare. E un sentiero esige di essere libero di andare dove vuole anche nella testa.

Succede che quel sentiero esiste, ed è in Canada. Lo avete già percorso. Quando, prima di addormentarvi, eravate cervo nell'acqua o lupo nell'erba, o indiano che suona il tamburo o mercante di suoni e colori della foresta o pittore di cieli. Ma quel sentiero aspetta voi per intero...il vero di voi...

Voi, invece, cosa state aspettando?

JMBReRe

sabato 1 agosto 2015

All'avventura (+Giugno 2015)

Allora tanto per fare io aggiornerei il diario.
Da quel che ho capito manca giugno e luglio addirittura :/

La notizia sorprendente e' che con luglio e' tornato il boulder. Si, non sto scherzando...
Ad agosto saremo in cerca di avventure tra lo Yosemite, il Sequoia National Park, Bishop, la Death Valley e il Grand Canyon...cercando il massimo fair means possibile. Tutto e' pronto.
Ci risentiamo al ritorno per qualche altro post sconnesso.

All'avventuraaaaa!!!

PS:
Vediamo un po' il diario...

Settimana  1-7 Giugno
  • Secco: lun, mar, mer, gio, ven, sab;
  • Esc: 600 Dom;
  • Nuoto: mar;
 Settimana 8-14 Giugno
  • Secco: lun, mar, mer, gio, ven, sab, dom; 
Settimana  15-21 Giugno
  • Secco: lun, mar, mer, gio, ven;
  • Nuoto: mar;
Settimana  22-28 Giugno
  • Secco: lun, mar, mer, gio, ven, sab, dom;
  • Nuoto: mar;
Settimana  29 Giu-5 Luglio
  • Secco: lun, mar x2, mer, sab;
  • Boulder: Gio, Ven;
  • Arrampicata: Dom;
Settimana  6-12 Luglio
  • Secco: ven;
  • Boulder: Lun, Mar, Mer, Gio, Sab;
Settimana  13-19 Luglio
  • Secco: ven;
  • Boulder: Lun, Mer, Gio, Sab;
  • Nuoto: Gio;
Settimana  20-26 Luglio
  • Secco: ven;
  • Boulder: Lun, Mer, Gio, Ven, Sab;
  • Nuoto: Gio;
La conclusione e' che giugno 2015 si chiude con:
  • Secco: 28 allenamenti     :-D
  • Nuoto: 3 allenamenti;     :-(
  • Esc: 1x600 D+;               :-(
Finalmente torno ad allenarmi con una media di piu' di un allenamento al giorno, seppur di poco...ora il confronto con i miei alterego del passato sara' impietoso.
Giugno 2014 era epoca d'oro...un 70.30 alle spalle...e un IM in arrivo...eh va beh...:
  • Corsa: 18 all, 174 km; :-)
  • Bici: 11 all, 605 km; :-)
  • Nuoto: 10 all; :-)
  • Secco: 2 all; :-(
Giugno 2013 avevamo fatto:
  • Corsa: 14 all, 141 km;
  • Bici da c: 500 km in 9 allenamenti;
  • Nuoto: 1000 m;
  • Mtb 105 km, 3 all;
  • 2 esc: 1400 mt;
  • Scialp: 1100 D+;
Giugno 2012 avevamo prodotto:
  • Corsa: 15 All, 156 km, buono, in media.....
  • Bici corsa: 10 All, 380 km, ok...
  • Mtb: 2 All, 46 km, con catena rotta nell'ultimo giro...ah ah...
  • Escursione: 1 1000D+
  • 2 vie di roccia
Buon viaggio JMBReRe
(il mese di luglio non c'avevo voglia di farlo...ahaha)