«En redescendant, le cœur léger, je sifflote gaiement. Je viens de gagner le ticket pour le cap Horn, l’Amazonie… Ah ! Connaître l’enfer vert, la chaleur suffocante, les moustiques, les papillons aux ailes moirées, manger de la soupe de perroquet Ara, de la queue de caïman, avaler des larves gluantes, découvrir les mers du sud, entendre rugir le vent des quarantièmes, entendre hurler celui des cinquantièmes en doublant le cap Horn, siffler le dauphins qui dansent au clair de lune, apercevoir les glaciers qui brillent au fond des fjords ! Je veux vivre à en crever…»
JMB
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mercoledì 3 ottobre 2012

Cosa ci porti? Settimana 24 Sett - 30 Sett + Settembre

Allora, la settimana scorsa cosa abbiamo fatto:
  • Corsa: 5 All: 17 Lun, 8 Mer, 8 Gio, 10 Ven, 7 Dom;
  • Bici: 1 All: Dom 41;
E questo è tutto mi pare...
Allora ora tiriamo le somme di settembre! 
  • Corsa: 15 All; 178 km;
  • Bici: 8 All; 280 km;
  • Mtb: 1 All; 16 km;
E questo è tutto mi pare...
Mancano i lunghi, questo è certo :-| , infatti niente sessioni di bici di più di 60 km e niente corse di più di 22 km... va beh... comunque lo smalto c'è, vedremo che fare ...
Sono su un cacchio di balcone e vedo davanti un mese con tre maratone. Mi sembra di essere davanti al tempio degli oracoli per domandare come andrà a finire, se la fortuna mi sarà propizia.
"Cosa ci porti", mi domandano loro.
Ho fatto un piccolo riassunto delle ultime 51 settimane di allenamento a partire dal 15 ottobre scorso, proprio il giorno dopo dell'ultima Lake Garda Marathon portata a casa con trasferimento in bici fino a Malcesine. Quello che incollo sotto è il grafico che riporta il numero degli allenamenti settimanali e il numero di km effettuati. Il totale parla di circa 1500 km con 158 allenamenti. Non voglio fare i calcoli di medie e mica medie. Mi piace solo osservare come il numero degli allenamenti e anche i km percorsi subiscono oscillazioni periodiche legate ai microcicli (circa 4-5 settimane) e i macrocicli (3-4 mesi). Non ho aggiunto le info sulle uscite in bici ma mi piace vedere come, seguendo sempre le sensazioni e non le tabelle abbia avuto comunque un comportamento ripetitivo: se in futuro saprò raccogliere più info (tipo HR e soglie) sono sicuro che potrò fare un piccolo saltino e programmarmi meglio gli allenamenti. Nel frattempo va bene così dai.

Il punto in cui si precipita a zero indica la fine di aprile mi pare, quando, per una sorta di infiammazione post Milano City Marathon mi ero fermato per una settimana. Un'altra fossa è tra le settimane 40 e 50 ma li era perché durante agosto mi sono dato ad altre attività ....
Come continuerà quel grafico nel futuro? L'idea è quella di accelerare, come sempre. Prestare attenzione a frequenza di allenamento, volume e intensità/qualità. Curare di più i lunghi, curare di più le irpetute e i lavori specifici. Siamo ben lontani da un lavoro ottimale sulla corsa, ma ci si può sempre provare. E' chiaro che non si inventa nulla. La programmazione degli allenamenti è una scienza. Ma perché non buttarci il naso, se ce n'è la voglia e la possibilità?
Quel che so per certo è che quel grafico conduce proprio nel posto che sto guardando dal balcone.
Non vedo l'ora di essere la in mezzo a strisciare i piedi ... Vorrei esserci adesso. Questa attesa logora, infervora gli animi. Non riesco a stare fermo, mi sento come sulla cima quando il materiale da salita è ben infilato nello zaino e si fanno dei respiri forti per prendere il coraggio necessario per lasciarsi andar giù per il pendio di neve che vediamo sotto di noi.. Il battito accelera e tutto ciò che fuggiva ci viene incontro. Lo sport è anche questo: libertà. Da cosa poi? Non so. Libertà di poter fermare il tempo forse e di farlo scorrere a proprio piacimento. O di andargli contro, come un salmone risale la corrente. Giocarci col tempo e riderne quando, tornati a casa o alla macchina, torna anch'esso a lavorarci come il vento fa con la sabbia.
Ma sono proprio i momenti in cui si avverte il cambiamento quelli che più mi piacciono: quando si decolla e quando si atterra. Il volo di per se è magico ma non smuove pensieri creativi, ma piuttosto di azione. E' il pensiero creativo che mi piace. E' quello che ci fa decollare. E' quello il momento in cui sai che stai entrando in un vortice e non sai di preciso quello che ti aspetta.

"This is where the world start to spin - this is where the rabbit hole begins"  :-)
(http://andreasfransson.blogspot.it/)


Buoi allenamenti a tutti.
JMBReRe



martedì 25 settembre 2012

Preparare

Prepararsi per la stagione delle maratone non è sempre facile. Molte volte ti puoi rallegrare, quando in un'assolata domenica mattina stai correndo il tuo ventino e passi via qualcuno al tuo bel passo di 5 min/km. A volte te ne penti e ti ritrovi sveglio il lunedì notte con quella gola secca e quel fastidio alle gambe divenuto ormai famigliare. Con quel battito accelerato tipico di chi ha sbagliato alimento nella cena dopo-corsa: arrivata troppo tardi, ad orari improponibili, dopo giornate troppo dure. Qualche volta si sbaglia candeggio e la contropartita è dura. Ma neanche in queste occasioni si tornerebbe indietro mai. Il martedì mattina è duro, ma me ne frego, tutto questo non ha prezzo...

Ho aggiunto un blog tra i "mitici":
andreasfransson.blogspot.it

Questa settimana invece 17-23 sett:

  • Corsa: 13 Mar, 22 Ven, 12 Sab;
  • Bici: 40 Lun, 40 Mer, 40 Ven, 30 Dom;
Mi pare....

JMBReRe

mercoledì 21 marzo 2012

Lacci elastici

Buh...piccolo post per piccolo tip...
Tempo fa ho comperato e mi sono dotato di lacci elastici, tipo quelli riportati in figura.
Devo dire che non mi dispiacciono affatto. Il costo è veramente minimo e permettono di allacciare le scarpe molto più velocemente rispetto ai lacci tradizionali. Metterli e toglierli dalle asole della scarpa, inoltre, richiede veramente un piccolo sforzo e quindi anche nel caso si dovessero sostituire o si dovesse tornare alla vecchia soluzione, tutte le operazioni da fare durerebbero pochissimo tempo.
Le mie scarpe sono abbastanza strette di loro e quindi a dire la verità ogni volta che mi infilo le scarpe gli elastici sono già quasi tesi completamente e sono praticamente già pronte per la corsa. Una tiratina all'asola superiore elastica e i piedi sono pronti: non c'è più il problema dei lacci slacciati che si infilano sotto le scarpe e fanno incespicare.
Ovviamente non è tuto rosa e fiori. Gli elastici non possono reggere il peso al pari dei lacci tradizionali, garantendo la stessa compressione, in quanto sono meno rigidi. Suggerisco l'utilizzo di questi lacci solo per brevi distanze e alle persone più leggere.
A dire il vero il iede all'interno della scarpa non balla tantissimo, ma la differenza coi lacci, da questo punto di vista, si sente....
Ecco tutto...

PS: lunedì di trave e ieri pomeriggio un bel doppio a sorpresa bici+corsa...eh eh...grasso che cola!

Saluti!
JMBRRe

venerdì 16 marzo 2012

Usura suole delle scarpe da corsa

Forse ho atteso anche troppo. Le mie scarpe mi stanno salutando e faccio finta che ragiono anche su quanto possano durare. Se molti consigliano di cambiarle rapidamente tra 500 e 1500 km (dipende da A1 A2 A3 A4, in sostanza dal peso e dallo scopo-ammortizzaazione, etc...) ci sarà un motivo, oppure ne vogliono vendere solo di più? Probabilmente si dovrebbero cambiare quando si "scaricano", cioè quando il meccanismo ammortizzatore non funziona più e quindi si potrebbe andare incontro a brutte sollecitazioni, soprattutto chi corre sull'asfalto. Le mie scarpe sono queste qua sotto. Nessuno mi chieda perché ho scelto proprio questo modello, era quello in offerta e costava poco ed è di tipo che va bene al mio piede. Nessuno mi chieda anche come scegliere le scarpe, perché non lo so, io me le prendo sempre strette e mi ci trovo bene...mai avuto problemi con le scarpe perciò a me va bene così e non sono qui per consigliare che scarpe prendere... Volevo solo analizzare come mi si sono consumate le suole ecco...il fatto è che le cambio quando proprio non ce la fanno più e quando ho dei denari a disposizione. Se non sono adatte per l'asfalto allora andrò sull'erba...amen.

In generale si sa che:

L’appoggio in iperpronazione comporta una rotazione esagerata del piede verso l’interno una volta che questo impatta al suolo.
Osservano la suola delle scarpe si riscontra un’usura superiore nella parte interna: le scarpe risulteranno quindi inclinate verso l’interno se poste su un piano.

L’eccesso di supinazione è causato da una rotazione ridotta del piede dopo l’impatto a terra.
Si riscontra un’usura superiore nella parte esterna della suola: le scarpe risulteranno inclinate verso l’esterno.
Le mie suole si sono consumate molto più sulla scarpa destra che su quella sinistra. Deduco che spingo molto di più col piede destro e questo è molto negativo, ma può ricondursi al mio ginocchio sinistro faloppo, non so bene. Quindi magari metto solo la foto della scarpa destra!

Beh è usurata mi pare la parte esterna del tallone e la parte interna della zona dei metatarsi, se si dice così....
Beh qualcosa da migliorare? Sempre...ma in questo caso credo che sia abbastanza chiaro che spingo in un modo poco produttivo...secondo me dovrei cercare di centrare un po' la spinta. Non riesco bene a capire. L'usura esterna del tallone mi starebbe indicando una supinazione, mentre l'usura interna della pianta sotto l'alluce mi indicherebbe pronazione.

Non ci sto capendo molto in effetti. Dovrei fare la prova del piede bagnato sul foglio di carta e capire se ho il piede che esige scarpe diverse (vedere siti citati nelle fonti!). Può anche essere che ho il piede adatto per correre con un certo tipo di scarpe mentre con altre non si trova altrettanto bene. In teoria ho il piede con un arco visibile, non troppo accentuato, e quindi sarei più propenso a supinare per natura...queste scarpe sono neutre e quindi forse mi fspostano un po' il centro della spinta... boh, non so che dire. Certamente ora queste scarpe sono un ottimo reperto e in qualche negozio dove c'è qualcuno che se ne intende mi saprà consigliare a dovere. Quindi -> non buttare mai via le scarpe vecchie prima si aver letto cosa c'è scritto sopra...dopo tante ore ai miei piedi avranno pur imparato qualcosa di me.


Fonti:
www.runnersblog.it
www.runningzen.net
www.guidaacquisti.net
www.asics.it

Ciao a tutti....
JMBReRe

martedì 14 febbraio 2012

Settimana 6-12 Feb e corsa al freddo

 Allora la settimana ha detto:
  • Corsa: 4 all. (Mer 9, Gio 7, Sab 7, Dom 9)
  • Trave 1 All, solo lunedì...Giovedì ero cotto stracotto che ne ho fatto mezzo e poi sono caduto come un salame su uno degli esercizi più facili e ho deciso di gettare la spugna... :-(
  • Boulder 1 uscita
 Ieri corsa di 14 sulle colline innevate. Questo mi ha dato lo spunto per la discussione sulla corsa al freddo (più o meno freddo insomma, diciamo sottozero...).
Ho tratto dei bei spunti su www.benessere.com/ e quindi ora li incollo un po' perché mi torna quello di cui si scrive. Qui diversi punti:
1) La corsa è uno sport che può essere praticato anche in condizioni climatiche difficili o estreme. Si corre nel deserto con temperature elevate, si corre fra i ghiacci del polo nord o del polo sud. [...]
2) Quando si corre in condizioni di freddo anche non estremo, talvolta, si ha l'impressione che "i polmoni si congelino".  I fisiologi Fox, Bowers e Boss riportano studi di Moritz e Weiser, che dimostrano come il pericolo di congelamento dei polmoni sia in pratica impossibile. L'aria viene infatti "condizionata" durante il suo tragitto verso i polmoni, nelle vie aeree superiori. L'aria fredda che entra nell'organismo attraverso la respirazione, è riscaldata fino a raggiungere valori solo del 2-3% inferiori rispetto a alla temperatura corporea. Tale riscaldamento avviene appena l'aria inspirata ha raggiunto la profondità di 9 cm dentro la cavità nasale, non solo, ma l'aria riceve dalle vie respiratorie anche vapore acqueo. Quando si espira, parte del calore e dell'umidità è rilasciata alla mucosa che ricopre le vie respiratorie.  Questo è il motivo per cui durante allenamenti o gare prolungate eseguite in ambiente freddo si può andare incontro ad irritazione della gola.[...]
3) Un leggero strato di grasso sottocutaneo consente di sopportare meglio le basse temperature. I corridori in genere tendono, giustamente, ad essere più magri possibile.  Chi vorrà partecipare ad una gara sul ghiaccio sarà bene che si presenti in leggerissimo sovrappeso. Troppo grasso creerebbe altri problemi, in relazione alla corsa, un piccolissimo strato di grasso proteggerà gli organi interni. [...]
4) Uno dei maggiori pericoli può essere costituito da tenersi addosso indumenti bagnati di sudore. La testa dovrà essere coperta da un cappellino di lana da togliersi qualora non se n'avverta più il bisogno.
Le orecchie:
capitano anche in Italia quelle giornate rigide in cui sembra che le orecchie si spezzino; il cappello deve quindi coprire anche le orecchie, oppure si può indossare un cappellino ed un para-orecchie. 
Il tronco
dovrà essere coperto con una maglia a maniche corte, termica, ed una felpa o maglia a maniche lunghe piuttosto pesante, sempre termica.Se fa veramente molto freddo e spira molto vento, sopra potrà essere indossata una giacca sempre in materiale con le caratteristiche sopradescritte.Con il passare dei chilometri, se non tira vento, la giacca potrà essere tolta e legata in vita.
Le gambe
saranno coperte da una calzamaglia lunga, sempre in materiale termico.
I piedi
saranno invece coperti con un bel paio di calzini piuttosto spessi. Sono da preferire i calzini lunghi in modo da tenere coperti i polpacci. Prima di mettersi i calzini si consiglia di preparare il piede con dei balsami che garantiscano una buona circolazione del sangue.
Le mani
dovranno essere coperte con guanti leggeri da togliere in caso di caldo eccessivo. Situazione che difficilmente avverrà se correrete ai poli Nord o Sud. Chi corre più veloce potrà coprirsi meno, specialmente in gara.
Durante quest'ultima, una maglia termica a mezze maniche con sopra una a maniche lunghe ed un paio di bermuda saranno più che sufficienti. I calzini dovranno allora necessariamente coprire il polpaccio. La canottiera sociale sarà l'ultimo indumento da indossare ed avrà scopo più decorativo che protettivo. Chi invece corre ad andatura più lenta, anche in gara, dovrà stare coperto come indicato in precedenza.

5) Il freddo è consigliabile non affrontarlo subito correndo, è molto utile riscaldarsi prima in ambiente temperato. È  preferibile eseguire esercizi di mobilizzazione generale, un po' di corsetta sul posto ed anche qualche esercizio di stretching prima di affrontare la corsa in ambiente freddo. Alla fine della corsa è saggio andare subito al caldo. 
Suggerimenti vari
Pensando a quanti si allenano di notte e poi si fermano a fare stretching prima di salire in macchina, a costoro va detto di non restare a prendere del freddo inutilmente, ma di andare, prima possibile, in un luogo asciutto, cambiarsi e dopo fare stretching. 
Quando è freddo è sconsigliabile eseguire allenamenti con accelerazioni e rallentamenti
.

Ok...ora tocca a me...niente da segnalare di particolare. Sebbene le temperature alle quali io abbia corso mi sembrano le più disparate missà che il mio range non è il più ampio possibile...correndo con al massimo 35 gradi e minimo -5 gradi non si abbracciano le temperature estreme e quindi sono sempre rimasto nella normalità. Riguardo all'abbigliamento, senza cascare nell'ovvio, vorrei parlare di scaldacollo e scarpe chiodate.
Ho letto in un blog di un tipo che ha chiodato le scarpe da corsa e le ha rese ottime per le corse su neve battuta. Nel blog scriveva: "ho inserito delle viti autofilettanti con una rondellina antivibrazione per fare spessore nella suola, un pò il vecchio principio delle gomme chiodate delle auto. Di certo non risolvono il problema ma aiutano in certe condizioni di neve pestata." !!! lagrandecorsadifranchino.blogspot.com
Non sono riuscito a trovare il post in cui spiegava bene come fare operativamente a chiodare le scarpe. Dal web leggo: "Le gomme chiodate si possono comprare direttamente chiodate, oppure comprare dei chiodi artiglianti multiuso amovibili, che si possono applicare a qualsiasi pneumatico (auto, moto, ecc.), applicandoli tra le lamelle, tra i tasselli o sul tassello stesso del battistrada." boh.....chissà, forse auto, moto, scarpe da corsa....
Ecco, forse uno di questi...
Però ovviamente bisogna proteggere secondo me la pianta del piede dalla testa filettata e quindi serve un sottopiede buono, se non rinforzato (che dipende dallo spessore della suola e dipende se la vite è passante o no...).
Si dovrebbe dire che approfondendo la ricerca si comincia a sforare nel mondo del trail...e qui è tutta un'altra storia. Basta vedere un sito come www.on-ice.it . Quindi direi che per me va benissimo una soluzione artigianale, anche solo per divertirsi ed ingegnarsi :-) Vedremo, anche perché non siamo in Russia, e dubito che la neve duri per mesi qui...quindi non so quanto ne valga la pena.
Quasi dimenticavo lo scaldacollo, per me fondamentale! Io personalmente lo uso molto per i recuperi, magari dopo uno sprint o dopo una salita, quando mi tocca respirare a pieni polmoni con naso e bocca insieme, magari per pochi respiri ma buoni infilo bocca e naso dentro lo scaldacollo e cerco di far arrivare aria preriscaldata all'interno delle vie respiratorie....comodo, economico, versatile, leggero...funziona? Non funziona? boh...io so che mi trovo bene e che la corsa e lo scaldacollo secondo me mi stanno salvando da parecchi malanni di stagione...sopra ho incollato la sezione in cui si diceva che l'aria arriva comunque riscaldata e i polmoni mai si ghiacceranno! Si ok, ma allora possiamo vedere le vie respiratorie come i tubi di uno scambiatore di calore e dire che se l'aria dentro arriva più fredda magari non danneggia i polmoni ma magari tende a raffreddare il corpo, che di conseguenza deve usare energie per mantenere la temperatura!

Beh....queste sono le mie opinioni...ognuno può fare ciò che gli pare....run and let run....

JMBReRe

lunedì 6 febbraio 2012

Settimana 30 Gen-5 Feb ...2009? Qualcosa è cambiato...

Caro F, con la presente cercherò di sintetizzare la mia preparazione e la mia giornata di gara....
Non sono mai stato a zero di corsa, e prendo come inizio preparazione il 25 ottobre scorso 2008, dopo la fine della Venice!

Perché prendo quella data? Per vari motivi! Per tenere conto delle diverse sensazioni dopo le due gara (Venice 2008 e Garda 2009).
Infatti ti dico che a Garda sono arrivato con la mente più lucida sicuramente e senza dolori muscolari evidenti dovuti a crampi o a contratture!!
Ma anche perché mi sono accorto che con un tot di allenamenti a settimana (e un dato regime alimentare e un dato regime di ore di sonno!!) si può solo mantenere una data forma (diciamo pure un dato tempo nella maratona) (sotto l'ipotesi di dare il massimo ad ogni gara, si intende); ci sono in pratica alcune barriere!! Ti faccio un esempio: per la Venice dell'anno scorso mangiavo normale e correvo forse 15-30 km a settimana (nei periodi di allenamento??? di media???) e il tempo si è assestato a 4 e 20 circa (la suddetta barriera).
Con il regime mantenuto quest'ultimo anno mi sono asssestato attorno ad un altro tempo (le agognate 4 ore). Questo per dirti che se uno corre tutta la vita un tot di chilometri a settimana diventa routine e la gara non procura dolori e accorcia i tempi di recupero, ma non accorcia sostanzialmente quelli della gara, secondo me!!
Credo che per fare il salto alle tre ore e mezza quindi necessito di un gradino supplementare...detto ciò comunque se il corpo è abituato a stare in movimento i tempi che desideriamo (sotto le 4, per ora!!!) sono raggiungibili...il gradino supplementare è un carico più alto ogni settimana, ma dovrei rinunciare all'alpinismo??? No grazie (e queste sono scelte)...oppure aumenti il numero degli allenamenti a settimana (seh...e mi sveglio prima per correrre????)....
Ora dovrei riguardare il mio calendario che ho sul comodino (perché ho segnato ogni allenamento) e ti direi che ho corso in media 90-100 chilometri al mese..(poi il regime alimentare è cambiato un po'...[dieta che prevede più pasti a minor quantità ciascuno!!])..ma quello che ho imparato è che è incredibile ma si può "allenare la voglia di correre"...proprio così...e questo si riece a fare facendo capire al proprio corpo e alla propria mente che andare a farsi 10 km di corsa richiede lo stesso sforzo mentale di andare in cucina a bere l'acqua!!! Perché dico che è utile correre alle nove di sera di inverno dopo un giorno passato tra facoltà e treno mentre piove e dopo uscire a bere qualcosa? Perché abituo me stesso al fatto che la corsa è parte integrante di quello che faccio. Mettere i vestiti per la corsa sempre negli stessi posti, legarsi le scarpe sempre nello stesso posto, accendere il cronometro li, fare sempre lo stesso percorso, segnarsi gli intertempi... il cardio......sono tutte operazioni che ti allenano lo sforzo mentale...e meno sforzo mentale richiede un'operazione che di per se ti rilassa e diverte, più alleni la voglia di farla!! (E' lo stesso motivo per il quale nei giorni di arrampicate intense si andrebbe via con qualsiasi tempo...mentre se si va una domenica ogni tanto, due gocce di pioggia il sabato prima già ti fan passare la voglia...dico bene???).
Se alleni la voglia di correre è fatta, perché il tuo fisico dipende dalla testa!! se il tuo cervello capisce che tu hai bisogno di un fisico da corsa, ci pensa lui a modellarti nel modo migliore!!! Non c'è bisogno di altro!! il corpo cambia se capisce che non è più adatto al regime di vita che tieni!!! (concetto ripreso anche da Dean Potter in alcune sue pubblicazioni)....e da MArk Twight, ma anche da molti altri!
Per quanto riguarda lo specifico ti dico che ogni tanto ci buttavo dentro qualche allenamento in assenza di glicogeno....(andarci piano però...secondo me sono un po' deleteri!! ma in definitiva almeno sai cosa aspettarti durante la gara, perché accade proprio la stessa cosa....).
L'ultima settimana l'avrei impostata così (non è andata proprio così perché lunedì sera stavo male, ma ora ti spiego):

2012: Treno carico di stronzate in arrivooooo...binario 1, scostarsi dalla linea gialla...

-da domenica sera blocco di carboidrati!! (zero pasta e pane e riso e derivati!!) 
-lunedì (allenamento=super lungo sopra i venti chilometri, alimentazione=zero carboidrati!!)
-martedì (allenamento=corto,alimentazione=zero carboidrati!!)
-mercoledì (allenamento=corto,alimentazione=zero!! ti devi sentire vuoto!!!Se non ti senti svuotato, corri più veloce mantenendo comunque corta la distanza [pricolo giunture nella settimana della gara!! Se ti stiri mercoledì col cazzo che corri domenica]...se arrivi che sei stremato nessun problema, perfetto!! )
-giovedì (allenamento=0,ora che hai toccato il fondo comincia a costruire quello che serve per domenica!! Costruiscilo con tutta roba sana!!! I carboidrati prendili dal riso e dalla pasta, non dalla birra!!! VERDURA!!! ACQUA!!! FRUTTA!!! Mattino (meglio gallette o fette biscottate che i biscotti!!!) mezzogiorno e sera, butta dentro!!!!!!)
-venerdì (allenamento=0,l'analogo di giovedì....tutta roba sana, acquista regolarità anche per andare in bagno....BEVI!!! MANGIA!!!)
-sabato (allenamento=corto, lento e sciolto!!!, alimntazione: mezzogiorno ancora carboidrati, la sera sparati proteine se riesci...bistecca e uova!!! VERDURA!!)
-domenica mattina (pasta, frittata avanzata dalla sera prima...niente latte se puoi...magari un caffè...grana...gallette....banana...)mentre si avvicina la gara, mantieni idratato il corpo...BEVI (piccoli sorsi e frequenti)!!!
 
2012: Se uno non è un professionista io sconsiglio la pratica di questi consigli esplicitamente! Il mio alterego non capiva una minchia...è stato tutto troppo sbilanciato...! Sono arrivato alla gara con 35-40 km fatti in settimana e quindi era ovvio trovarsi in difficoltà...alla partenza avevo gà mal di gambe... :-( ..sconsiglio lo svuotamento da carboidrati ai miei altereghi futuri! Infatti alla Lake Garda del 2011 non l'ho applicato e sono andato meglio...oppure bisogna pensarci una settimana e mezza prima, non arrivare vuoti e stare a digiuno mercoledì sera....bah!! Si ecco, forse pensarci prima! Altrimenti il corpo non fa in tempo ad abituarsi... :-(

-post gara importantissimo!!!!! A volte si tende a pensare (almeno io ) che non ci sarà un dopo...col cazzo!! dopo avrai mal di testa se ciondoli per gli stand a fine gara e non bevi!!! Mi raccomando...
DENOMINATORE COMUNE 1: stretching....io non l'ho quasi mai fatto ma credo si possa allenare la "voglia di fare stretching" (vedi sopra cosa intendo...)
 
2012: Questo è sicuro come l'oro invece! Lo stretching non va fatto prima e dopo l'allenamento, ma FA PARTE dell'allenamento...e ALMENO ALMENO l'allenamento inizia e finisce con lo stretching!!

DENOMINATORE COMUNE 2: stai fermo quando hai un piccolo dolore? dipende dall'intensità...io in genere se non è troppo forte corro lo stesso, forse sbagliando (lo scoprirò tra 10 anni)...
 
2012: Ecco altre megastronzate in arrivo...correre col dolore? Dall'alto del 2012 direi di no...ma che cavolo facevo nel 2009?
 
casomai cerco di non dimenticare!!! Impara da ogni singola cazzata!! Esempio, mi è venuta fuori un po' di fascite...e poi ho notato che è venuta fuori nel piede in cui avevo la scarpa a cui non avevo fatto il giro nell'ultimo passante con i lacci...!!Oggi ho le vesciche sul piede destro perché ad un ristoro mi sono bagnato quel piede li!!! (GLI ERRORI CI STANNO ECCOME!!! ma...quelli forti cosa fanno?? uno: riconoscono che un errore è un errore (non sempre facile) e due: non lo ripetono!!!)
Vediamo alla giornata del 27: mi sono cambiato vicino a uno ceh era alla 31esima maratona!! e dall'altra parte c'era quello col pettorale numero uno!! (ho provato i cerotti per capezzoloi, ottimi!! Ho provato la vaselina al cavallo dei pantaloni: ottima!!)Poi siamo partiti e ho cercato di stare in mezzo tra i pacer delle tre ore e 50 e quelli delle 4!!! Sono ragazzi eccezionali...molto appassionati e tengono su il morale a tutti!! Ovviamnte la maggior parte della gara sono stato proprio a metà tra i due gruppi e quindi ho avuto poco a che fare... al 31 esimo chilometro non ce la facevo più!! nel senso che dovevo andare in bagno pesantemente!! ma i sanitari??? eh, non è che li mettono dove ti servono e così mi sono buttato giù da un sentiero...se tu riesci vai in bagno prima della gara!!! Magari aiutati a casa con un kiwi o delle prugne...perchè prima della domenica hai mangiato in quantità....devo correggere quest'aspetto!!! poi sono andato molto
bene....mi sono affiancato ogni tanto a qualcuno e prendevo un ritmo più costante che potevo...non c'è stato bisogno di nessun "check" della postura durante la corsa perché come ti ho detto ero molto lucido mentalmente....poi sono arrivato "tra le ali di folla"...impossibile spiegare le sensazioni...il resto scorre via tranquillo...poi ho fatto un ottima doccia (vicino a me c'era uno a torso nudo col tatuaggio: "300 maratone"!!!!!!!!!!!!!!!!! Spero stesse scherzando, ma non credo).....

In sintesi: non avevo nessun cronometro, non avevo cardiofrequenzimetro, non avevo scarpe al top...ma solo tanta conoscenza del comportameto del mio corpo sotto sforzo (e qu l'utilità di allenamenti di altri sport...calcio, arrampicata, trekking, pattini, bici, nuoto, ...) e voglia di fare più che di correre...non starò tutta la vita a cercare di limare il record alla maratona...dai, forse si ma lo vedo più come un qualcosa di personale..la vedo un po' come lo studiare un argomento che non ti chiederanno all'esame, ma di cui puo sfruttare la conoscenza per esami successivi.....bisogna sempre spostare il proprio orizzonte...e sai bene quali sono le mie prospettive.....in definitiva.....proprio in cima non arrivi mai....e figuriamoci se intendo cima una gara di 42 chilometri per strada asfaltata!!! 
 
2012: Ve beh dai...pensala pure come ti pare...! :-)
 
Dopo la prima maratona ora è già diverso...per questo credo che tu non ti sia offeso ce ci sono andato da solo....la prima non la dimenticherò mai....

A presto!! membro dei Cani Sciolti Team!!!

2012: Dovrei riscrivere un po' tutto, ora...ma questo mi fa piacere, se guardo indietro e vedo che qualcosa è cambiato, appunto. Da quel lontano 25 ott 2008 tante cose sono cambiate e questo è bene...il cambiamento è l'essenza del progresso, il mantenimento ne è il sussidio vitale se questo progresso lo si vuole chiamare progresso....senza mantenimento e crescita, non tutto quello che viene dopo potrà essere considerato progresso. E se niente è progresso, niente è successo....

Ciao a tutti
JMBReRe

giovedì 24 novembre 2011

Why I run

Una sera me ne stavo solo...era una sera di fine ottobre ed ero appena tornato da una corsa: quel mese si era concluso con 300 km...sarei ripartito subito, ma invece di getto mi venne da scrivere su un foglietto il perché di tutto quel correre, che per me non era normale...beh, di getto quello che riuscii a scrivere in cinque minuti fu questo, ovvero le ragioni del perché stavo correndo e del perché correrò ancora ...why I run, appunto...

 Why I Run
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questo, e tanto altro direi ora .... è in continua evoluzione....       :-)

giovedì 13 ottobre 2011

Piccola corsa serale

Si può riassumere la due giorni passata in una sola corsetta serale. Martedì sera quindi nulla di nulla causa impegni, e ieri sera corsetta breve per riprendere a fare girare le gambe a puntino dopo la maratona di domenica... Buone sensazioni e pima uscita con giacchetta... Alla fine 7 e 3 km ai 5, va bene così dai per ora...

Sono incappato in un bel blog che cura le attività in acque aperte come boardsurfing e riverboarding (hydrospeed per gli europei) ... Dopo aver provato l'hydro quest'estate ho cominciato ad interessarmi per un eventuale acquisto!

Il blog è questo: http://mylifeinwater.wordpress.com/, con tante e belle foto di qualità!
Il blog l'ho trovato mentre svolgevo una ricerca su Mike Horn per capire bene come facesse a trasportare il carico sull'hydrospeed nelle sue spedizioni: probabilmente aveva uno zaino a tenuta stagna....

C'è da dire che l'attrezzatura dipenderà un po' (molto) da quel che bisogna fare: dal carico, dal tipo di fiume disceso e da quello che si intende rimorchiare (piroghe, canoe...etc...), infatti in altre immagini, rispetto a quella sopra, l'attrezzatura sembra meno "spinta"... ma i miei studi proseguono...e seguiranno altre foto...