«En redescendant, le cœur léger, je sifflote gaiement. Je viens de gagner le ticket pour le cap Horn, l’Amazonie… Ah ! Connaître l’enfer vert, la chaleur suffocante, les moustiques, les papillons aux ailes moirées, manger de la soupe de perroquet Ara, de la queue de caïman, avaler des larves gluantes, découvrir les mers du sud, entendre rugir le vent des quarantièmes, entendre hurler celui des cinquantièmes en doublant le cap Horn, siffler le dauphins qui dansent au clair de lune, apercevoir les glaciers qui brillent au fond des fjords ! Je veux vivre à en crever…»
JMB

martedì 31 dicembre 2013

Auguri

Per l'anno che arriva, ti auguro la montagna. Ti auguro di riposare presso alti laghi. Di svegliarti con l'odore della legna bruciata del fuoco da bivacco. Di lavarti la faccia dalla condensa e di lavare le stoviglie con la ghiaia.
Ti auguro di arrampicare duro. Ma divertendoti.
E sentire le vampate di calore mentre precipiti nel tuo imbrago sperando che la corda tenga. Che gli ancoraggi tengano, che il tuo compagno tenga. Risolvere questo problema di fiducia non appena sei fermo, non appena prima di gridare. Appena prima di capire che quella catena di fiducia non ha tradito e che è tornata a te, per darti un momento speciale, per darti una frustata che ti fa capire quanto è bello essere vivi ed essere li per capirlo una volta in più.
Di avere le mani sbucciate da nascondere nelle tasche quando tenti di esser serio. Di gettare la testa tra le mani per lo sforzo, mentre inali l'odore della roccia, di zinco, zolfo e ferro.
Ti auguro di avere la faccia infangata dopo un giro in mtb. Ti auguro di bucare, rompere la catena, imprecare... Osservare i denti mangiati dalla catena, i raggi rotti per le sporgenze rocciose. Appogiare il piede e fermare tutto di colpo, mentre per inerzia tutto il resto ti passa davanti. Rami, tronchi, fogliame. Fermarsi per ripartire. Rifiatare per riposare. Ansimare per non soccombere. Tornare ad agire per imparare, che rialzarsi è duro ma fondamentale.
Di correre sotto i temporali e sentire tuoni che ti sembra possano crepare il cielo. Abbassare la testa come correndo sotto un fuoco di fila. Riparandoti come non sai eanche tu, sotto un'idea, sotto la speranza che i coraggiosi sono cari agli dei. O cose del genere. O degenere delle cose. Prima di tornare a casa. Tornare a casa non per stenderti, ma per tornare anche solo a sperare un giorno di poter stenderti... Al sole magari, e svolazzare fresco al vento come un lenzuolo appena lavato, in una mattina di primavera.
Ti auguro giornate fredde. Ti auguro il male alle mani da gelo e il formicolio della circolazione che stenta a partire. Ti auguro neve polverosa, di quella che si incrosta sulla tavola o sugli sci, sotto gli attacchi, e che in macchina si scioglie, così quando sei a casa e apri il baule della macchina ritrovi le gocce d'acqua come l'ultimo residuo tangibile di una giornata meravigliosa.
Ti auguro male alle gambe e odore del cloro nelle mani. Il lunedì mattina. Già, il lunedì mattina. Quando la testa tra le nuvole che riprecipita al suolo di colpo per farti ragionare, ti fa sentire la differenza tra progetto e sogno. Perché i pensieri tu li possa anche indirizzare nel tuo lavoro, perché nessuna intelligenza è tale se non applicata.

Ma ti auguro soprattutto di ricordarti che in mezzo a tutto questo ci sono momenti non meno importati. Che collegano silenziosi con fili intricatissimi tutto questo drappo. Momenti in cui è necessario costruire. Momenti di duro lavoro che non ti ripagano istantaneamente. Secondo me però, ora e adesso e domani, il duro lavoro ripaga sempre. Se non ti ripaga istantaneamente lo farà dopo. Se non vedi il debito saldato, guarda meglio o aspetta. E, soprattutto, se non ripaga per gli altri fa in modo che ripaghi per te. Conceditelo, sempre.
Conceditelo di non aver voglia di allenarti, anche se poi ci vai lo stesso. Ti assicuro che saranno di più le volte che ringrazierai di esser uscito una volta in più, di quelle in cui, sciegliendo la soluzione più comoda, ti compiaccerai sereno di aver fatto la cosa giusta.

Ti auguro di scendere di corsa dai boschi al tramonto, mentre il sole filtra rosso tra i rami. Ti auguro di inciampare. Di perdere la strada maestra per poi tornare a casa trovando un sentiero selvatico. Ti auguro di sentire i rami della foresta che tendono il loro estremo dito per accarezzarti. Strusciarti contro le siepi e bagnarti con la rugiada. Sentire il conforto dell'essere tutt'uno con l'ambiente. Sentire fatiche assurde, mentre il corpo che si stacca da te comincia a volare e ti guarda da sopra. Alzare la testa e sperare. Abbassare lo sguardo e riflettere. Guardarsi da fuori per confrontarsi, guardarsi da dentro per conoscersi. 
"Che la vita non è fatta per essere protetta o conservata, ma è fatta per essere vissuta ed esplorata."

Buon anno.

Settimana 2-8 Dic:
  • Corsa: 5 all: mar 8, mer 10, ven 10, sab 10, dom 10; 
  • Via alp: 1 sab; 
  • Secco: 1 gio; 
  • Nuoto: 1 gio; 
Settimana 9-15 Scarico:
  • Via alp: 1; 
  • Corsa: 25 e 8 con D+; 
  • Secco 1; 
  • Nuoto: 1; 
Settimana 16-22 Dic:
  • Corsa: 6 all: 8 lun, 10 mar, 10 mer, 9 ven, 10 sab, 13 dom; 
  • Nuoto: 2; 
  • Secco: 2; 
Settimana 23-29 Dic:
  • Corsa 4 all: mar 10, mer 10, sab 11, dom 12; 
  • Nuoto: 2 all, Lun e sab; 
  • Ven Uscita Freeride ;-) 
  • Secco: 2 lun e sab; 
Dicembre 2013 conta:
  • Corsa: 20 all, 232 km ?? 
  • Via alp: 2; 
  • Secco: 7 all; 
  • Nuoto 7 all; 
Dicembre 2012 conta:
  • Corsa: 20 all: 214 km; 
  • Mtb: 1 all, 40 km; 
  • Scialp: 2: 1000 e 1100 D+; 
  • Secco: 1; (che merda!) 
L'anno 2013 conta:
CORSA
  • Sessioni: 196
  • Km: 2307
BICI-CORSA
  • Sessioni: 49
  • Km: 2276
BICI-MtB
  • Sessioni: 8
  • Km: 260
NUOTO
  • Sessioni: 34
ARRAMPICATA
  • Uscite falesia: 6
  • Uscite vie alp: 6
SNOWBORDALP
  • Gite: 11
  • Dislivello attivo: 8800
ESC-ALP
  • Gite: 4
  • Dislivello attivo: 2500
SECCO-PESI
  • Allenamenti: 24
L'anno scorso cosa diceva il mio alterego?? Vediamo:
Questo è tutto. Il post è stringato. Non me la sento di fare proclami per il 2013. Ormai i 2000 km annuali di corsa sono alla portata. Ho corso 174 volte nel 2012 e non ho superato i 1800 km annuali. Ma le gambe ci sono e gli allenamenti sono sempre più lunghi e interessanti. Non mi va di darmi limiti ma allo stesso tempo non voglio barriere troppo alte che rischio di non superare. Certo che il nuoto va ripreso e la bici va curata nei lunghi. Mi sono allenato più o meno 330 volte quest'anno tra una specialità e l'altra. Significa 35 giorni di riposo assoluto nell'anno trascorso. Quest'anno mi piacerebbe arrivare a 365 allenamenti. 
Non ho rivali, se non me stesso. E' cominciata la rincorsa e so di non poter mollare nulla!

Nel 2013 volevo fare almeno 2013 km di corsa, ce l'ho fatta. Non ho fatto 365 allenamenti in tutto, ma 338. La bici NON ha raggiunto i 5000 km annuali e mi dispiace molto, ma il nuoto è tornato ad occupare le grigie serate di autunno e ne sono lieto: 34 sessioni di nuoto mi gustano. Mtb messa un po' da parte, arrampicata anche, ma con vie di grande soddisfazione. Lo stesso valga per la corsa con dislivello e l'escursionismo. Per le scialpinistiche, beh, siamo sempre sul chi vive e sappiamo bene che ogni anno ci si migliora sempre. Cosa proclamiamo per il 2014? Venghino signori venghino...allora: corsa bene 2000 km possono andare, ma vorrei molto curare di più il dislivello, quest'anno nel calendario lo metto oltre al chilometraggio. Bici: ormai è anni che lo dico: 5000 km minimo! Seh va beh. Nuoto: 2 allenamenti a settimana minimo + acque libere da aprile (non vedo l'ora). Gare: 70.3 di Jona, IM di Zurigo, Maratona di Vienna, Trail dell'Orsa. Gare non in calendario ma che ci piacerebbe fare: Transvulcania, IM di Nizza, KIMA. Capacità da raggiungere: 7a a vista (AHAHHAHAHAHA! Che ridere), 4 passi dolomitici prima in bici e poi a piedi, saper correre + di 100 km di fila, saper correre + di 100 km di fila con 5000 mt di dislivello, nord della marmolada, nord della presanella, nord del GP.... il resto sono sogni proibiti....

Oppure può anche essere che non faremo nulla di tutto ciò. Forse cuoceremo broccoli e stiveremo barattoli di marmellate e salse fatte in casa. Sarà ugualmente fantastico. 

Ciao

JMBReRe

sabato 7 dicembre 2013

La buonanotte del tempo (+ novembre)

Una delle frasi che mi ha sempre fatto un effetto stranissimo è questa: [...] "ho sciupato il tempo ed ora il tempo sciupa me" [...] (dal Riccardo III, beninteso...). E' la frase più inquietante che conosca. Ma non siamo qui per parlare di questo.

L'altra sera ho fatto una corsa. Era tardi. Era buio. Era freddo.
Ogni volta che c'è freddo succede una bella cosa. Parto infreddolito e con molta voglia di ritornare al calduccio della casa da dove sono appena uscito. In questi casi il freddo mi toglie la voglia di fare, mi fa desistere, mi fa tentennare e mi fa riconsiderare la decisione di allenarmi. Mi sciupa. Sciupa me e la mia voglia di fare. Mi spreca, o perlomeno cerca di farlo.

Ma ecco che col passare dei minuti il corpo comincia a scaldare e viene pervaso da un bel tepore. Perfino l'aria sembra diventare più calda e il processo non si ferma. L'alito che appare al ritmo del respiro sottoforma di nuvola bianca, invece di apparirmi come il pauroso e bianco spettro del freddo che mi affligge all'inizio di una corsa al buio, ora mi appare nel momento della rivalsa e del conforto come rosso messaggero del mio nuovo caldo nucleo. Questo nuovo calore mi regala nuove energie. Mi fa accelerare, mi restituisce la voglia di fare. Mi apro persino il giacchino, mi toglo i guanti, abbasso lo scaldacollo e alzo lo sguardo. Ora sono io che sciupo il freddo. Lo spreco, o perlomeno cerco di farlo.

Torno a casa. Ambiente caldo. Doccia calda. Bevanda calda. Letto caldo. Mi appallottolo nelle coperte e tendo una sola mano verso l'interruttore della lampada del comodino, aspettando quei 5 secondi tipici che impiega l'ondata di sonno a colpirmi dopo le giornate senza fine. L'ondata di sonno porta con se una strana idea.... Il freddo mi aveva sciupato ed poi io avevo sciupato lui. Ero stato per il freddo ciò che l'età è per gli anni, ovvero il tempo.
Ma non è tutto.
Avevo sciupato il freddo, ma ora nel momento del ristoro godevo del calore che mi proteggeva: mi riposavo, perché nulla è per niente. Ed è più bello riposare se c'è quealcuno che ti dice buonanotte. Ed è più bello riposare se si è al caldo. Ed è più bello riposare se si sogna ....
E allora ho pensato: ma anche il tempo dopo che mi avrà sciupato se ne andrà a letto stanco? Godrà anche lui di una protezione, sorella del mio calore, che gli darà il conforto e la protezione di non dover più sentire il logorio dato dalla sensazione di qualcuno che lo sciupa? Allungherà anche lui la mano per spegnere la lampada sul comodino?

Chi darà la buonanotte al tempo?

Il tempo si sognerà di me?





JMBReRe


Allora ecco che devo fare la rendicontazione mensile. Ma prima giusto un paio di appunti preziosi per il diario:

Settimana 18-24 Nov:
  • Secco: 2 all (mar e gio)
  • Corsa: 2 all (10 mer, 30 sab)
  • Scialp: 1 da 1000 D+
Allora, siamo fermi con la bici per dolori al ginocchio. Avanti allora.

Settimana 25 Nov - 1 Dic
  • Secco: 2 all (L e G)
  • Nuoto: 2 all (L e G)
  • Corsa: 5 all (8 mar, 10 mer, 10 ven, 10 sab, 22 dom con 1000 D+)
Novembre insomma cosa conta? 
  • Corsa: 161 km per 14 all;
  • Bici: 130 km in 3 sedute;
  • Nuoto: 7 all;
  • Secco: 8 all;
  • Scialp: 2 1000 e 600 D+;
  • Esc: 1 da 500 D+ easy;
L'anno scorso, il 2012 invece? Novembre:
  • Corsa: 12 All, 146 km :-\ 
  • Bici corsa: 1 da 25 :-(
  • Secco-Pesi: 8 all ;-P
Ok, anche l'anno scorso la bici aveva ottenuto un rallentamento fatale.

lunedì 18 novembre 2013

Tuuuuu-tum! Tuuuuu-tum! Tuuuuu-tum!

1) Ho appreso una cosa poco tempo fa: ho saputo che il lupo comune ha un udito talmente fino che potrebbe sentire il battito del tuo cuore, se ti è un poco vicino...

2) A casa ho una porta di quelle senza molla. Capita a volte, ma solo a volte, che per chiuderla gli do una spinta così giusta che la porta con la sua inerzia finisce per chiudersi perfettamente e delicatamente senza sbattere.
Una mattina è successo che ho dato una spinta accurata e ho proseguito dritto ma fermandomi proprio sull'uscio. La porta mi è arrivata alle spalle e, con un piccolo colpo alla schiena mi ha spinto un poco in avanti.

Lo dico perché tempo fa, un pomeriggio ero andato a fare una corsa in montagna. Una solitaria classica, ma in cui riesco a spremermi per bene.
E se le condizioni sono favorevoli ci sono allenamenti in cui anche solo dopo 1000 metri di dislivello riesco a provare sensazioni che poi tornando a casa non ritrovo più. Sono sensazioni che restano sui pendii e sulle cime delle montagne, lassù: nascoste da qualche parte tra erba e rocce.

Toccare la croce della cima dopo un chilometro verticale a tutta è come toccare il fondo della piscina dopo una serie di ripetute estenuante. E' come toccare la maniglia della porta di casa dopo una dura giornata di lavoro.

Quel pomeriggio mi ero spremuto per bene in salita. Arrivato in cima ho voluto abbandonarmi sul terreno. Esausto.... Nessuno nel raggio di chilometri...

Mi sono gettato a terra a pancia in su, braccia aperte. Al di sopra di me solo limpido cielo. Ho chiuso gli occhi e attorno, in tutto quel buio, piccole e grandi bolle gialle si aprivano e scoppiavano senza far rumore, come lampi, come lucciole, come nebulose (Aggiunta postuma: forse si, se dovessi descrivere l'immagine, sembravano due feti gialli che ruotavano lenti, ecco, si...)...

E mentre il respiro rallentava e le gambe bruciavano ancora per l'acido lattico, nella gola quel sapore di succhi gastrici e nelle orecchie il soffio del vento: ero confuso. E nell'affanno, nella gioia della fatica, lo si sentiva chiaramente: tuuuuu-tum! tuuuuu-tum! tuuuuu-tum! Sempre più forte ...

Ma non capivo se quello che sentivo era il pulsare del mio cuore oppure qualcos'altro: il tumulto dei vulcani, il ribollire del granito, lo sbuffare degli stantuffi delle fornaci nelle falde, il rumore del battere sul ferro dei fabbri nel centro della terra, la voce della pietra o il canto della roccia, il confessarsi dei roditori che masticano, il galoppare dei camosci... in altre parole, quello che sentivo, poteva benissimo essere il battito del cuore della terra, che mi faceva sobbalzare, mi chimava e mi diceva:
"alzati che il cielo ti aspetta".
Si, che insomma, è un po' quello che penso ti dicano prima di nascere.

Infatti allora mi sono rialzato, ho indossato la ventina e ho aperto le ali per la discesa. La vista del sole che tramonta è come una porta che mi tocca la schiena e mi butta dentro la giornata. E' li che la strana sensazione pervade tutto il mio essere...La sensazione di rinascere.... Non non posso fare a meno di cacciare un urlo in quei casi e buttarmi a capofitto giù per i sentieri.

Succede così, a volte, lassù...

JMBReRe

Ok...

PS: Rimettiamo a posto il diario:

Settimana 21-27 ott:
  • Nuoto: 2 lun, gio;
  • Bici: 2 all, 30 e 80 ven, dom;
  • Corsa 4 all: 10 Mer, 10 Ven, 15 Sab, 10 Dom;
  • Mtb: 50 sab;
  • Secco_pesi:  2 all;
Settimana 28 ott-3 Nov:
  • Secco pesi: 2;
  • Nuoto: 2 all;
  • Corsa: 6 mar, 10 mer, 10 sab;
  • Scialp: 600 D+ Ven;
  • Pista Sab;
  • Bici: 25 dom;
Settimana 4-10 Nov:
  • Corsa: 6 mar, 10 mer, 10 ven, 10 dom;
  • Bici: 55 sab, 50 dom;
  • Secco: mar e gio;
  • Nuoto: gio;
Settimana 11-17 Nov:
  • Secco: 2 all, lun e gio;
  • Nuoto: 2 all: lun e gio;
  • Corsa: 10 mar, 10 ven, 15 sab;
  • Bici: 100 Sab;
  • Escurs: 500 d+;
Ottobre 2013 così conta:
  • Corsa: 18 all, 268 km;
  • Bici: 5 all: 290 km;
  • Nuoto: 9 all;
  • Secco: 5 all;
  • Mtb: 1 da 50...
Ottobre 2012 invece??
  • Corsa: 16 All, 245 km ... ehm... ok....; 
  • Bici: 8 All, 427 km; 
Diciamo che allora il 2013 è stato sia più vario che più intenso...avanti così...

Ciao....

venerdì 25 ottobre 2013

Guerra tra zeri

Perché guerra tra zeri...beh, questo è un post sulle probabilità su cui la vita si basa. Se a qualcuno da fastidio il fatto che ogni tanto parlo all'impersonale, ogni tanto in prima persona singolare e ogni tanto in prima persona plurale, sappia che scrivo e salto da una all'altra senza accorgermene e sinceramente non mi va di correggere le frasi....
Lancio una moneta: 0.5 di probabilità che venga testa. 0.25 di probabilità che venga testa due volte di fila.
3 volte di fila...0.125 ...4 volte 0.0625 ... 5 volte 0.03125 ...6 volte 0.015625
7 volte 0.007813 8 volte 0.003906 9 volte 0.001953 10 volte 0.000977 11 volte  0.000488 12 volte  0.000244 13 volte 0.000122 ....il numero di zeri ci sovrasta non  appena ci mettiamo a giocare coi numeri con cui gioca l'universo.
E' facile intuire che se dobbiamo giocare con tempi e spazi infinitamente grandi e infinitamente piccoli, si raggiunge ben presto una probabilità di ottenere la nostra realtà che sfiora una cifra ridicolamente vicina allo zero. La quantità comunque non sarebbe zero, perché almeno un esempio di realtà ce lo abbiamo ed è proprio davanti ai nostri occhi. La quantità di zeri da usare dopo la virgola è talmente grande da sembrare pura fantasia.
La crescita, l'evoluzione, l'adattamento, che sono le volontà della natura stessa di vivere, se ne sbattono delle probabilità. L'unica soluzione possibile, è quella azzeccata. Probabilità infinitamente piccole sono realizzate ogni singolo istante. Da quando c'è quella soluzione me ne accorgo, se non ci fosse non ci sarei neanche io e quindi non me ne potrei accorgere. Le cose accadono solo quando ne siamo testimoni. Al pari, ad esempio, dellle cose che vediamo solo quando le guardiamo.
La straordinaria dote dei pensanti è l'intelligenza e l'uso dell'intelligenza per non rendere passiva la crescita. L'uso dell'intelligenza è, cioè, la volontà di indirizzare una crescita, un addattamento, un miglioramento..
E' una guerra tra zeri, ma il più difficile è già stato fatto. Abbiamo pochi dadi da lanciare ancora. E' un bene averli, è un bene lanciarli. Certo, non tornano indietro....ma i giorni e il tempo me li tolgono dalle mani comunque. Il tempo non cambia il numero di facce nei dadi, cambia solo il numero di dadi che si possono lanciare. E credere nel caso e nel destino a parer mio non vuol dire credere nei dadi, ma proprio nel contrario. Vuol dire credere di non avere dadi da lanciare. Caso e probabilità sono due cose diverse. Una cosa che ha poche possibilità di uscita e poi riesce, non è un caso. La realtà non è un caso. E' solo una cosa poco porbabile, a parer mio. La volontà dell'uomo ruba i dadi al caso e se li mette nelle proprie mani.
La traiettoria che la mia realtà (cioè le circostanze di cui sarò testimone) mi farà compiere nello spazio delle possibilità, congiungerà due punti nel tempo su di una linea sottilissima: ovvero l'unica soluzione possibilie, istante per istante. L'unica soluzione da me testimoniabile e vivibile nella realtà, tra l'incalcolabilmente grande numero di possibilità offerte idealmente. Sono un equilibrista che si sposta su di un filo incredibilmente lungo, se si pensa a quanto è sottile: si perché concesso che il filo sia lungo una vita (almeno quello su cui cammino io) devo ammettere che è largo tanto il più piccolo frammento di tempo. Non il più piccolo frammento di tempo misurabile. Ne il più piccolo frammento di tempo concepibile. Ma il più piccolo frammento di tempo concessoci, ovvero la più piccola quantità di tempo che determina un cambiamento. Questo cambiamento è talmente piccolo che è adimensionale, avolumico, fuori dallo spazio e dall'umana concezione. Semplicemente non mi è dato di dargli un posto e di datarlo, cioè di individuarlo nella realtà, ma neanche di concepirlo, cioè di individuarlo nella mente...Come se la mia testa avesse una risoluzione troppo grossolana per un pensiero così fine, al pari dei nostri occhi, che hanno risoluzione troppo grossolana per determinare la distanza tra due punti attaccatissimi disegnati su un foglio. Allora se si accetta questo, posso dire che il caos o il caso è responsabile delle realtà che si realizzano e che hanno una probabilità che va al di sotto della nostra risoluzione mentale. In questo caso lo accetterei.
E, se dovessimo tener conto di tutto, penso che le possibilità sono sparse su una superficie infinita, un pavimento: ridotto ad una linea insondabile non appena si muove un passo, non appena si formula un pensiero...non appena si è soggetti a cambiamenti.. Questa linea collega ininterrottamente i punti su cui camminiamo e creano il nostro percorso, ovvero l'unica soluzione vivibile, perché è l'unica testimoniabile. La sola scelta possibile, quindi, è dettata dal mio incedere, e riduce l'infinità di soluzioni possibili ad un unica linea e allo stesso tempo fa sprofondare il pavimento dietro di me nel buio senza fine delle possibilità non vissute, separando, cioè, il passato dal futuro. Le possibilità non vissute e sprofondate nel passato sono accessibili dopo il nostro passaggio soltanto tramite l'immaginazione, e il loro accesso ci è negato nella realtà. Ma non solo, perché le possibilità negateci dal tempo che passa sono accessibili soltanto alla mente, ma anche solo attorno alla stretta cerchia che sta vicino alla linea che abbiamo tracciato, quasi fosse un'aura, una luce che avvolge il percorso deciso. E visto che possiamo vedere solo nella luce, le possibilità perse sembrano poca cosa rispetto a ciò che si ha davanti.
Sono un equilibrista senza vertigini, perché non ho paura di cadere: nella mia testa sto camminando su un pavimento, è solo guardando indietro che capisco quanto precario ero, sulla passerella a picco sul baratro. Quasi a dire: ci vuol coraggio a vivere...ma lo si fa senza rendersene conto... Ma d'altronde, non è l'altezza che da la paura di cadere, ma la suggestione e la precarietà della situazione. E allora mi sento sicuro se cammino su di un pavimento e sento una mano amica appoggiata sulla spalla......

Dadi che mi escono dalle tasche, pavimenti che crollano, pare che il tempo stia riducendo i miei zeri. Passo dopo passo mi dirigo in quel punto dove il pavimento crolla anche davanti ai miei occhi e non dietro ai miei passi, ma proprio sotto i miei piedi...

Bella storia....

Guerra tra zeri quindi..... Io ho scritto, tu hai letto. Che probabilità c'era? Incalcolabilmente piccola. Ma è successo. La prossima volta faremo dell'altro, probabilmente.

NB: Settimana 14-20 ott

  • Corsa: 5 mar, 10 mer matt, 10 mer sera; :-(
  • Bici: 40 ven, 130 dom;
  • Nuoto: 1 lun, 1 gio;
  • Secco: 1 Gio;
Ciao

JMBReRe



domenica 13 ottobre 2013

Viva la Vida e il giorno di Colombo (+Settembre 2013)

Il giorno di Colombo, ovvero: come Viva la Vida mi ha ricordato la forza delle idee, nel giorno della maratona. Lo so, dovevo pubblicare questo post ieri (12-10), ma non ci sono riuscito.

Partiamo.

Innanzitutto, come sempre, mettiamo degli ingredienti, prima di impastare questo post: secondo me il giorno di Colombo dovrebbero spostarlo e metterlo il 3 agosto, cioè il giorno della partenza. Spero sia chiaro alla fine di questo post, il perché di questa affermazione. Quindi il lettore si attivi ad immaginare per conto proprio le circostanze della partenza di Colombo verso le Americhe. O quelle che lui credeva fossero le Indie.... i sette anni di battaglia per trovare i fondi e partire. L'equipaggio, l'arruolamento, la costruzione delle caravelle..."E' là che la troveremo ragazzi!!!"... "Per di là per di là"....
"Cominciai a navigare per mare ad un'età molto giovane, e ho continuato fino ad ora. Questa professione crea in me una curiosità circa i segreti del mondo. Durante gli anni della mia formazione, studiai testi di ogni genere: cosmografia, storie, cronache, filosofia e altre discipline. Attraverso questi scritti, la mano di nostro Signore aprì la mia mente alla possibilità di navigare fino alle Indie, e mi diede la volontà di tentare questo viaggio. Chi potrebbe dubitare che questo lampo di conoscenza non fosse l'opera dello Spirito santo?"(Cristoforo Colombo, Libro delle profezie, 67)
Sei il mio eroe!!!

Altro ingrediente: nessuno ha mai trovato una colomba ferita? L'ha mai accudita per qualche giorno per poi farla tornare a volare? Non è una cosa incredibile? L'avete fatta volare dalle vostre mani? Da un ramo? Da un balcone? .........Ha volato? Ha raggiunto un ramo, o un filo del telefono?

In seguito sgranellerò dei tratti del testo di Viva la Vida (canzone super famosa dei Coldplay)... Cercherò di creare un miscuglio vorticoso di concetti, per poi finire per creare nel lettore null'altro se non una vaga sorta di realizzazione interiore di ciò che vorrei far passare: le idee hanno una forza incredibile.. Smuovono le montagne. Le possiamo usare per sorreggerci nella realtà, equesta è un'altra sfaccettatura splendente e affascinante dell'essere umano, capace di automotivarsi internamente tramite l'immaginazione. Capace di fa crescere la struttura dell'idea e rendere più forti i pilastri che la sorreggono...tutto solamente tramite la progressiva e concomitante crescita della convinzione mentale e dell'attuazione reale.

Idea banale di domenica scorsa. ... cioè, questa cosa che io ci devo sempre mettere qualcosa inerente alla corsa dentro un post è un po una mattonata nelle balle. Cioè...è solo un pretesto. Ma sui bagni della mia facoltà c'era scritto con il pennarello: "Il testo senza contesto è solo un pretesto"....Allora, ora l'idea che avevo era banale e, obiettivamente, son ben conscio che a nessuno gliene dovrebbe fregare un cacchio. Ma la prendo come pretesto, per creare il contesto.

Idea di domenica scorsa allora: che idea è tenere quest'andatura per 42 km...? Mettete caso che volete fare un'andatura sostenuta durante una maratona, non sapendo bene se saprete reggerla, tutto qui.....

10 km...Sembra passato un minuto in tutto...Le caravelle son salpate... La colomba ha superato la notte....
"One minute I held the key
Next the walls were closed on me
And I discovered that my castles stand
Upon pillars of salt and pillars of sand"

"Per un minuto ho tenuto la chiave...[...]...e ho scoperto che i miei castelli stavano in piedi...(anche se) costruiti su pialstri di sabbia e sale. ". Per 10 km l'ho tenuta....

10-20-30 km....
"Be my mirror, my sword and shield
My missionaries in a foreign field"

Vola idea...vola....come una colomba, come una caravella...."Sii il mio specchio, la mia spada e il mio scudo....i miei missionari in campi stranieri. ".

Sii mio specchio, per aiutarmi a guardarmi da fuori. Perché nessuna impressione è efficace se non è obiettiva. Sii la mia spada, con cui possa attaccare.....sii il mio scudo, con cui possa difendermi...siate i miei messaggeri, i miei missionari, nei campi stranieri... vola, colomba!...solca l'atlantico, caravella!....

Attuare un'idea è costruire un ponte tra la sponda della realtà e la sponda dell'immaginazione sul fiume dei pensieri. Se il lato pratico dell'intelligenza è la deduzione e il lato pratico dell'azione è il suo effettivo svolgimento, il solo ponte che possa reggere il tuo peso sul fiume dei pensieri è quell'idea costruita con solide fondamenta su entrambe le sponde. Preparazione fisica e mentale sono progettisti nello stesso cantiere. Chilometro dopo chilometro il mio ponte regge...il mio "castello" regge...anche se le arcate le ho costruite con sabbia e sale...sabbia e sale. Da sponda a sponda le arcate piano piano si vanno incontro. Arcate nuove crescono a vista d'occhio se le aspettative vengono rispettate. Per reggere il peso dei volti, i pilastri affondano nel fiume dei pensieri, facendo gorgogliare i ricordi e i desideri come i pilastri dei ponti veri fanno con il flusso d'acqua.

".il mio "castello" regge...anche se le arcate le ho costruite con sabbia e sale...sabbia e sale." Magari è quello che si diceva anche Colombo, mentre, in trepida attesa continuava a scrutare l'ovest. Chissà se ha vacillato, nella sua testa. Chissà se nonostante tutto, non era imperturbabile e ha pensato, anche solo un istante, che la sua idea era costruitra con sabbia e sale..

Magari è quello che ha pensato la colomba, quando ha sbattuto le ali fuori dal mio balcone ed è stata raggiunta da una folata di vento polverosa.

"Revolutionaries wait
For my head on a silver plate"

35-esimo km: "Rivoluzionari aspettano... la mia testa su un piatto d'argento"... ma il ponte non crolla, resta su mentre lo sto costruendo. Sto finalmente completando l'arcata centrale e tra poco lo potrò usare e riusare, per le mie truppe, per i miei messaggeri....... Chilometro dopo chilometro lui si regge. Tengo io la chiave del cancello. E ho spada, scudo e missionari...

Non può cascare questo ponte, è da quando l'ho per la prima volta immaginato, che è costruito, solo che ancora non lo sapevo. Ora sono arrivato a completarlo, nell'immaginario e nella realtà, mettendoci arcate e pilastri, partendo dalla sponda dell'azione.

Nonostante l'ammutinamento le caravelle han proseguito.

La colomba ha preso il volo.

42 esimo km: per me l'andatura (per me folle idea all'inizio) ha retto. 12 ottobre: Colombo arriva a SanSalvador nello stupore generale (la folle idea è compiuta nonostante tutto). La colomba si è appoggiata su di un ramo, laggiu, oltre la strada e la siepe....

42esimo chilometro, 12 ottobre, l'arrivo sul ramo....

Questa distanza, questa data, questa azione non renderebbero giustizia all'idea, e di conseguenza all'intera opera. Alla forza donata dall'idea per il completamento dell'opera. Sono io che ho fatto di sale e sabbia dei pilastri...ho dato alla materia la forma di un ponte. E ci ho costruito su un intera struttura. Un ponte di sabbia.. un castello in aria. Una cattedrale immaginaria. Sabbia e sale: sacchi di ricordi e sensazioni e sacchi di programmi e aspettative, desideri, per un cemento fabbricato proprio con l'acqua del fiume dei pensieri...... Arcate di intraprendenza e pilastri di deduzione. 

E' da quando ho cominciato ad allenarmi che questa maratona è già stata corsa, solo che ancora non lo sapevo. E' dal momento che Colombo ha studiato le prime vecchie mappe, che le Americhe sono state scoperte (o riscoperte, perché se dico scoperte sono troppo eurocentrico)..... e questo non ha a che fare col destino o con "se son rose fioriranno" o storie simili. Ha a che fare con gli uomini e con la volontà e la forza delle idee e delle convinzioni....la capacità di mantenere la convinzione nonostante tutto, attraverso una strada fino ad un ramo, come attraverso l'atlantico fino ad un isola delle Antille, sapendo e sentendo nel profondo, che il libero arbitrio è il regalo più bello mai concesso agli uomini........e, con le dovute proporzioni, valido per una colomba....come per Colombo.  

Concluderei perciò che il giorno di Colombo dovrebbe esser spostato almeno almeno al 3 agosto, giorno della partenza...E' quello il giorno che renderebbe giustizia alla sua folle e originale idea, inascoltata per anni. E' qui la genialità della sua opera e, alla fine, della sua impresa. 



E' il giorno in cui l'hai tirata su da terra e hai deciso di aiutarla, che lei ha realmente ricominciato a volare.

FINE

Beh allora: la settimana 23-29 settembre ha visto fare:
  • Corsa: 3 all: Lun 6, Mar 10, Mer 10; 
  • Nuoto 1 Lun e 1 Gio; 
Poi ho tagliato il venerdì e il week end per dare un taglio deciso ai volumi (mangiare-dormire-mangiare-dormire-mangiare-dormire). Ho ripreso il martedì della settimana dopo con...

La settimana 30 Set- 6 ott:
  • Corsa: 5 all: 10 Mar, 14 Mer, 10 Ven, 8 Sab, 68 Dom; 
  • Nuoto 1 Gio; 
La settimana 7-13 ott:
  • Corsa: 10 mar, 10 mer, 10 Sab, 42 dom;
  • Bici: 40 ven;
  • Nuoto Lun e Gio;
Il mese di Settembre 2013 si conclude con:
  • Corsa: 17 All, 208 km; 
  • Bici: 10 All, 471 km; 
  • Nuoto: 3 allenamenti (che schifo...però non ho contato le nuotate in acque libere in effetti...); 
E questo è tutto mi pare...ora...salto indietro di un anno e vediamo se il mio alterego di un anno fa aveva fatto di più...

Allora ora tiriamo le somme di settembre!
  • Corsa: 15 All; 178 km; 
  • Bici: 8 All; 280 km; 
  • Mtb: 1 All; 16 km; 
Benone: chilometraggio medio aumentato per le sessioni di corsa ma anche per quelle in bici. E più alto il numero delle sessioni. Ma settembre è sempre stato propizio per l'aumento dei volumi di carico e questo è dovuto al fatto che ottobre è il mese delle maratone :-) Quindi, promemoria per una gara nel primo finesettimana di ottobre: buono l'aumento di volume nelle prime 3 settimane di settembre, poi dopo l'ultimo lungo tagliare il volume nella 4a settimana e lasciare la qualità. Poi nella prima settimana di ottobre fare prove di ritmo gara e poi presentarsi alla gara e finirla...

JMBReRe

mercoledì 25 settembre 2013

L'autunno è un caminetto che sfumacchia.

Mini racconto autunnale
*------------*
[...]
Guido verso casa nell'ora in cui,
a volte, vado a correre di sera.... L'autunno, stagione di mezzo, abbandono della vita,
è buio e piovoso. Il tutto lo vedo dai finestrini di un auto, di un treno, di un bus, e non
invoglia proprio ad andare a correre, per mille mille e mille motivi.
tocco le gocce dei finestrini che sono fredde lacrime dell'estate che se ne va...
i tramonti rossicci visti attraverso le condense del fiato sui vetri:
Credo che questa strana malinconia possa portare lontano per sempre le serate estive...
una bellezza unica e insostituibile.
Arrivato a casa mi butto esausto sul divano, deciso a non muovermi. "Mai più
"andrei a correre adesso, mi dico".
Vado a pensare che sia possibile e che qualcuno possa esserci, invece,
la fuori!
che corre disperato in qualche pallido cono di luce giallo di qualche lampione!
Ad un tratto sgrano gli occhi, metto a fuoco e
guardo bene fuori e in effetti qualcuno che corre c'è, da solo coi suoi pensieri.
immagino intensamente le mie mani allacciare delle scarpe da corsa! Mi confondo.
Ma invece di agire, spengo la luce del comodino per coricarmi e ripenso al tizio della corsa:
Quello che sta uscendo per andare a correre adesso,
lo detesto perché non so farlo. In questo momento sono il simbolo dell'autunno. L'autunno...
forse sono proprio io....
[...]
*------------*

Bene....Avete letto questo mini racconto....forse. Sembra scritto da una persona sola, in preda alla malinconia tipica di chi va incontro alla stagione fredda e piovosa. Ma invece non è così. E' stato scritto da due persone. Una persona prende il peggio da questa malinconia e l'altra ne prende il meglio. Il risultato della loro fusione è la persona malinconica centrale - che poi si creda abbia scritto il testo - che risponde con un'accettazione semipassiva dei cambiamenti a cui va incontro stagionalmente.

L'autunno è un caminetto che sfumacchia. L'autunno è dualismo, è fusione, è passaggio. E' accompagnamento e abbandono. Ci spiega ciò che siamo, con la pazienza di un gentiluomo e l'esaustività di un esperto. Ci capisce. Lo sa che è dura per noi lasciare l'estate. Ma lui agisce con la saggezza di un vecchio e con la comprensività di un amico. Ci conduce piano piano, attraverso la nebbia e il suo fumo agrodolce, alla verità che sta alla base della capacità della vita di perpetuarsi, di sopravvivere: ovvero il suo rinnovarsi... Perché per ogni foglia che si stacca e muore, una gemma, nel silenzio e nella sonnolenza dell'autunno, comincia a prepararsi per la vita....

E voi invece? Siete tra quei malinconici che scriverebbero un racconto simile? Siete tra quei disperati che scriverebbero solo le righe dispari? Siete quelli propositivi delle righe pari? Per decidere, magari, rileggete il mini racconto a righe alterne...quale vi si addice di più?

JMBReRe

Allora la settimana 16-22 Settembre ha visto fare:
  • Corsa: 4 all: 15 mer, 10 ven, 10 sab, 12 dom;
  • Bici: 2 all: 40 ven, 60 dom;
  • Nuoto: 1 lun, 1 gio;

mercoledì 18 settembre 2013

"Pazzo per la luna"

"Pazzo per la luna": era una scritta che ho letto su di un muro, tanto tempo fa. 


Ne ho sentite tante sulla luna. 
Ho sentito dire che la sua fase influenza le maree,  e che fa crescere più veloce capelli e unghie.
Ho sentito dire che influenza il comportamento dei vini imbottigliati e la crescita dei fagioli....Secondo me fa anche correre più veloce in montagna. O andare più forte in bicicletta. 
Se lo sentirete dire, beh, ho messo io in giro la voce :-)
Ogni volta che lei c'è, non vedo l'ora di uscire. 
Sento la sua attrazione magica: apro le ali, prendo a calci la bici e volo lei incontro, senza mai raggiungerla, come un ricordo lontano....

La cosa più triste dei ricordi è che sono immobili, rispetto a noi. 

L'altro giorno sono ripassato davanti a quel muro... la scritta non c'è più.

JMBReRe

La setimana 2-8 Settembre ha visto fare:

  • Corsa: 5 all: mar 10, mer 10, gio 10, sab 23 (2000D+), dom 10;
  • Bici: 5 all: 50 lun, 30 gio, 50 ven, 50 sab, 25 dom;

La setimana 9-15 Settembre ha visto fare:

  • Corsa: 4 all: lun 10, mar 10, gio 12, dom 30;
  • Bici: 2 all: 46 ven, 60 sab;
Ciaoooo. Buon allenamento....a tutti i pazzi per la luna...