«En redescendant, le cœur léger, je sifflote gaiement. Je viens de gagner le ticket pour le cap Horn, l’Amazonie… Ah ! Connaître l’enfer vert, la chaleur suffocante, les moustiques, les papillons aux ailes moirées, manger de la soupe de perroquet Ara, de la queue de caïman, avaler des larves gluantes, découvrir les mers du sud, entendre rugir le vent des quarantièmes, entendre hurler celui des cinquantièmes en doublant le cap Horn, siffler le dauphins qui dansent au clair de lune, apercevoir les glaciers qui brillent au fond des fjords ! Je veux vivre à en crever…»
JMB
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sabato 26 novembre 2022

In viaggio con Chatwin


"In Patagonia", di Bruce Chatwin, è forse il libro di viaggio più famoso. Invero, lo troviamo in miriadi di liste dei "10 libri di viaggio da leggere", o cose simili. Di base, è un passaggio obbligato per coloro i quali vogliano mettersi in cascina i grandi classici dei viaggi. Che questo libro piaccia o no, questo è un altro discorso. Penso che molti, come me, lo potranno trovare estremamente ripetitivo nei temi proposti, con una lista interminabile di situazioni, persone, e posti visitati durante il lungo e "assurdo" viaggio di  Chatwin a cavallo tra Cile e Argentina. Quello che manca su internet, dopo una breve ricerca, non è tanto una serie interminabile di recensioni su questo libro, quanto una mappa dettagliata del percorso fatto (ci sono esempi di itinerari simili, ma sono tutti modificati, per le ovvie ragioni menzionate sopra: nessuno rifarebbe lo stesso esatto percorso, perché l'itinerario non è efficiente dal punto di vista del tempo/distanza). La mappa che si trova sul libro versione Gli Adelphi è poco dettagliata, e altre che ho trovato non mettono in luce i posti minori. A buon titolo: il percorso di Chatwin è stato molto erratico, con cambi di direzione e soste in luoghi impensabili e assolutamente non turistici. Si, insomma, non proprio il tipo di viaggio che un'agenzia pianificherebbe. 

Una breve rilettura del testo mi ha permesso di annotare i posti citati (mi scuso se me ne son persi per strada alcuni...). Una lista più o meno esaustiva potrebbe essere la seguente: con la partenza da La Plata e il museo di Buenos Aires, per continuare verso Sud a zig zag tra Argentina e Cile, e poi Cile e Argentina. La fine naturale arriva nella Terra del Fuoco, salvo un piccolo ripiego verso la famosa caverna indicata presso il "Last Hope Sound" ... I link sono stati aggiunti per ulteriori ricerche (sempre che sian giusti). 
  1. La Plata
  2. Buenos Aires
  3. Bahia Blanca (Rio Negro, Puerto Madryn)
  4. Valle Chubut (Gaiman, Bethesda
  5. Esquel (Trevelin, Epuyen, Cholila)
  6. Rio Pico (Las Pampas, El Cono)
  7. Comodoro Rivadivia (Sarmiento)
  8. Perito Moreno
  9. Arroyo Feo
  10. Paso Roballos
  11. Puerto Deseado
  12. San Julian
  13. Santa Cruz
  14. Rio Gallegos
  15. Rio Grande
  16. Ushuaia
  17. Puerto Williams (Navarino Island)
  18. Harberton (Lago Cami)
  19. Viamonte
  20. Porvenir
  21. Punta Arenas
  22. Puerto Natales
  23. Last Hope Sound
Se qualcuno legge i luoghi e trova un errore sarò felice di modificare la lista e aggiustare il tutto! Provando su Google Maps questo è più o meno quel che esce comunque. 





mercoledì 23 maggio 2012

My Everest Odyssey

Allora la settimana scorsa è stata un po' una merda...come anche quella prima...beh:
  • Corsa: 3All Lun 7 Mar 17 Sab 10
  • Bici 33 Gio
  • Mtb 33 Sab
  • Canoa Dom...si fa per dire...
Come da titolo del post ecco che mi accingo a parlare di uno dei libri più belli che un affamato di avventure possa desiserare di leggere. Il libro è scritto a quattro mani da Goran Kropp (il protagonista dell'avventure, che parla in prima persona) e David Lagercrantz... Figurarsi che mi sono interessato a lui dopo che ne avevo sentito parlare sul libro di Stefan Glowacz, On The Rocks....
Io l'ho comperato su www.amazon.it , e non l'ho mai e poi mai trovato in italiano :-(
Tutto sommato però è capibile in inglese, anche se non sempre, infatti ci ho messo mesi a finirlo...
Beh che dire: si tratta di un personaggio che è partito da casa sua in bici ed è arrivato fino al campo base dell'Everest. Dal campo base dell'Everest ha asceso l'8000 più alto della terra, è ridisceso ed è tornato a casa in bici. Io non vorrei anticipare nulla di quello che succede perché magari qualcuno se lo vuole leggere per conto suo, ma devo dire che mi è piaciuto molto!

Il personaggio è raccontato anche qui: it.wikipedia.org e anche qui en.wikipedia.org e anche qui www.theargonauts.com.... ma tantissimi altri...vi volete rovinare la giornata? beh leggete il racconto dell'incidente che ha messo fine alla sua vita... è riportato tra le note in basso tra le fonti delle pagine di wikipedia. Leggevo che è stato anche al centro di alcune controversie per aver fucilato un orso bianco al polo sud, ma lungi da me voler giudicare... io suggerisco solo la lettura del libro perché ne vale veramente la pena di farsi trasportare con lui lungo i 25000 km del viaggio. Mille situazioni al limite del tragicomico, al limite della sopportazione. Imprevisti e attimi di paura, la paura quella vera. Ma anche le immense distese desolate e la solitudine e la monotonia... la vittoria, la sconfitta, la rivalsa. Sicuramente un personaggio eccentrico e unico nel suo genere: capace di guardare ed andare oltre. Visionario ma anche atleta determinatissimo. Eccezionale  interprete di quel modo di fare sport ed alpinismo che a noi piace veramente. "By fair means" come direbbe Messner...ridurre all'osso gli aiuti esterni (fino al rifiuto di una banana offerta o fino al rifiuto di un aiuto banale per raddrizzare la bici). Scelta l'etica, avere il coraggio di rispettarla e mantenerla viva come filo conduttore per tutta la durata dell'avventura. Ecco la dimensione più bella secondo me dello sport, visto come attività prima, ma che poi si trasforma in qualcosa di più...passa per l'alpinismo, fino a diventare avventura e poi viaggio...una miscela che garantisce sensazioni forti ovunque si vada.
Grazie Goran, inspiratore vero di mille avventure....

JMBReRe



giovedì 19 aprile 2012

Latitude 0°

Oggi mi volevo un attimo soffermare su un libro finito da poco: "Sulla Linea dell'Equatore", di Mike Horn. Forse quasi inutile spendere parole nel descrivere o cercare di esprimere la grandezza del personaggio in questione. Ne ho sentito parlare per la prima volta dopo la sua impresa improba che lo ha visto percorrere il Rio delle Amazzoni dalla fonte alla foce in hydrospeed, era il 1997. Poi più nulla fino a che sono cozzato contro questo libro: avventura, sopravvivenza, fatica fisica e mentale....e tanta, tanta natura. La furia degli uragani, il rigetto dell'inferno verde amazzonico, la siccità africana e la stupidità umana...il tutto mescolato e sparpagliato proprio li davanti dove bisogna passare. Horn affronta tutti gli imprevisti con sorprendente fermezza ed intelligenza tattica, tanto da fare sembrare le cose semplici! L'unica pecca infatti è che il libro dura troppo poco! Molte volte alcune cose sono banalizzate e se ne vorrebbe sapere di più del come e del perché... 

Il libro è grossomodo suddiviso in base alle grosse tappe del percorso: Atlantico, Sud America, Pacifico, Africa. Ho particolarmente apprezzato i capitoli in cui si stava sulla barca, a dispetto di quanto mi sarei potuto aspettare. L'attraversamento dell'Atlantico prima e del Pacifico dopo: leggendo il libro sembra quasi di respirare la vastità di quei continenti di acqua. 
Molto consigliata perciò la lettura! 

 Per saperne di più sul libro:
www.libreriauniversitaria.it
www.planetmountain.com

Per saperne di più sul personaggio:
www.mikehorn.com/
sports.espn.go.com
it.wikipedia.org

Il signore in questione è anche molto attivo su internet...facebook (www.facebook.com) e twitter i più utilizzati mi sembra!
E c'è la possibilità di trovare post come il seguente:

 The Amazon estuary is some 325km (202 mi) wide. When I swam out into the mouth of the river, the only way I could tell I was in the Atlantic and no longer in the Amazon was by tasting the water. I will never forget the moment I tasted salt for the first time after 6 months in sweet water.

Un maestro, un mito...entra di diritto tra i personaggi più ammirati dai Cani Sciolti ed è spesso fonte di motivazione e spunti per nuove avventure, ovviamente in miniatura!

JMBReRe

PS: lunedì fermo, martedì corsa + trave, mecroledì fermo...oggi corsetta in pausa pranzo...stasera toccherebbe trave...ce la farò??

La volontà sposta le montagne....